sabato 18 ottobre 2014

pernice rossa

come ogni estate viene lanciata della selvaggina a scopo venatorio, praticamente viene dato da mangiare alle volpi perchè puntualmente queste bestie non campano più di una settimana. 
davanti alla stalla, nei campi, negli anni passati hanno liberato un po di tutto, dai fagiani alla starne, quest'anno è toccato alle pernici.

ma mamma mia che bigotte, mentre levavo le patate mi frullavano a filo di testa, io scavavo e loro 5 metri avanti a me, ne ho presa addirittura una in mano, tanto erano domestiche, più facile che prendere le galline nel pollaio.



ho un collega che alleva fagiani e pernici, mi sono già informato se aveva da cedermi una coppia (sono monogami), verso la fine dell'anno la posso andare a prendere, quando nelle voliere riesce a vedere il maschio e la femmina "a passeggio" insieme, segno certo che la coppia si è formata....aspettiamo.

nel frattempo godiamoci questo video preso da internet............... 



aggiornamento 11 dicembre 2014: mi sono informato presso il corpo forestale (bagni di lucca 0583 87651) sulle autorizzazioni necessarie per poter acquistare ed allevare a scopo amatoriale e per autoconsumo le pernici ma non erano sicuri della risposta che potevano darmi e mi hanno consigliato di rivolgermi all'ufficio caccia e pesca della provincia (per lucca 0583 464252)...anche qui si sono trovati un po dubbiosi sulla risposta, mi hanno detto inizialmente che bisogna far parte di una qualsiasi associazione ornitologica, salvo poi chiedermi di contattarmi in seguito per potermi dare indicazioni più precise. intanto ho fatto una ricerca su internet e la risposta più completa è quella riportata sul  sito della provincia di brescia, da verificare però se cambia da regione a regione e da provincia a provincia. aspettiamo.....

faraone

è già un paio d'anni che voglio provare le faraone ma sono sempre stato frenato dal baccano che fanno. a settembre ho abbattuto il muro dei freni inibitori ed ho comprato un nucleo di 6 animali giovani, sperando di poterci lavorare sopra per avere delle schiuse nella stagione 2015.
alla fiera a Lucca ho conosciuto un allevatore-commerciante di pollame da cui annualmente prendo qualche soggetto e sono molto soddisfatto del rapporto qualità-prezzo del suo prodotto, quest'anno ho preso appunto le faraone ed un gruppetto di anatre mute, la spesa è stata "irrisoria", quantomeno non ha intaccato di troppo le mie finanze, 3.50 euro le faraone e 4.50 euro le anatre mute, tutti soggetti giovani ma già ben sviluppati con quasi tutto il piumaggio cambiato.


non sto ad elencare storia, pregi e difetti della razza, consultabile su tantissimi siti internet, cercherò solo di raccontare il viaggio con loro.

le ho sistemate inizialmente in un gabbione all'interno della stalla ed il loro caratteristico nervosismo mi ha inizialmente preoccupato, bastava un niente per spaventarle e sentirle sbattere nelle pareti. ci sono voluti diversi giorni perchè si calmassero o meglio, si abituassero alla mia presenza, poi dicono che sono i conigli che si spaventano facilmente.....ora vengo accolto da un leggero pigolio al mio ingresso in stalla che culmina in un vero e proprio concerto di qualche minuto dopo che ho riempito mangiatoia e bottiglia dell'acqua, un verso curioso e chiassoso ma contemporaneamente armonico e simpatico.

non mi fido ancora a liberarle al pascolo, non ne conosco ancora bene le abitudini, dicono che non amino molto la compagnia di altri avicoli e facciano branco tra di loro, per questo gli voglio dedicare un parchetto tutto per loro ma piove sempre, piove, piove, piove.....

marzo 2015: facciamo un aggiornamento fotografico....durante l'inverno ho perso un soggetto, ne rimangono 5 dove sono sicuro della presenza di almeno un maschio ed almeno una femmina per i loro inconfondibili versi; quando mi vedono arrivare parte un concerto di ko-quack. non hanno ancora deposto uova ma penso che non manchi loro molto.





la letteratura riporta che la deposizione inizia dopo 7-8 mesi di vita, consigliano di non anticipare troppo le incubazioni perchè, amando un clima caldo, la qualità riproduttiva del maschio è bassa con alte percentuali di uova chiare; di contro la migliore resa di schiuse avviene proprio a luglio ed agosto a conferma di quanto scritto sopra. 

sabato 16 agosto 2014

ATTENTATO!!!!!!!!

poteva essere una strage!!!!....così recitava una caricatura di emilio fede....ma poteva realmente essere così.
chi segue anche espressionelapina sa che ho realizzato una serie di gabbie all'aperto dove tengo qualche coniglio ma che ospitano anche  galline di razza livorno ed ancona e qualche quaglia (oltre a tanta confusione che non deve mai mancare in ogni buon allevamento), il tutto contornato da una ventina di metri di rete elettrosaldata anti-cinghiale rivestita di altrettanti metri di rete romboidale principalmente anti-cristiano...il resto della difesa è affidato alla rete tipo TEC di chiusura di ogni singola gabbia e ad una recinzione elettrificata a 3 fili perimetrale al campo per la difesa degli alberi da frutto da ungulati (non voglio considerare i topi ma anche questi hanno una postazione fissa contenete veleno ed una trappola per la cattura in vivo).

MA POTEVO STARE TRANQUILLO?

certo che no!! da qualche giorno tengo al pascolo 6 (e dico 6) polli per il controllo delle erbe spontanee e la volpe ha subito fatto sentire la sua pressione; solo un Angelo ha impedito che si compisse il massacro visto che aveva già scavato in più punti sotto la rete, ma non è entrata.



ma stanotte sicuramente ci riprova e sempre il solito Angelo ha voluto che avessi il 16 di agosto (negozi specializzati ovviamente tutti chiusi) da parte una scorta di paletti, isolatori e filo elettrico per l'ultimo baluardo difensivo...due giri a pochi centimetri da terra assicureranno la tranquillità agli inquilini, sistema già collaudato da anni per la difesa delle patate da parte di tasso ed istrice.

martedì 29 luglio 2014

problemino

estate ballerina, pochissimi giorni di sole e di caldo in questo luglio che pare novembre, forti temporali quasi tutti i giorni....pascolo, amico-nemico....fattori che hanno scatenato un grosso problema nei soggetti all'ingrasso che vivono permanentemente fuori: ho avuto diverse morti per coccidiosi. non c'è voluta la diagnosi di un veterinario per capire il problema ma ho dovuto comunque rivolgermi a lui per avere la soluzione.

Isospora canaria e Isospora serini, http://avifauna.fem2ambiente.com/patologie/coccidiosi/





non ho avuto problemi con i riproduttori tutti "rinchiusi" nelle arche con fondo in rete che permette la fuoriscita delle feci ed una ambiente igenicamente più sicuro, i problemi sono sorti con pulcinotti di 30-40 giorni e qualche soggetto all'ingrasso, i primi con lettiera fissa, i secondi liberi al pascolo.
sono arrivato una mattina ed ho trovato feci diarroiche con filamenti di sangue e giustamente mi sono allarmato, il giorno successivo le feci non esistevano più ma erano solo bozzetti di sangue, i soggetti presentavano sonnolenza e penne arruffate, ali con portamento cadente, difficoltà nei movimenti ed un inquietante pigolio di sofferenza.
in questi casi l'efficacia d'intervento è fondamentale, il veterinario vedendo un soggetto in ambulatorio conferma la diagnosi e prescrive l'aviochina come rimedio (2,5 ml per ogni bottiglia d'acqua da 1,5 litri, trattare i soggetti per 2 giorni e sospendere per altri 2 giorni, ripetere per 3 volte) con l'integrazione di un prodotto vitaminico in polvere da mischiare al mangime per rinforzare le difese immunitarie. qualche soggetto nel frattempo è morto, qualcuno è morto nei dieci giorni successivi perchè, anche se curati, avevano lesioni interne già troppo avanzate e non ce l'hanno fatta a reagire. nel giro di una ventina di giorni la situazione si è normalizzata e l'allarme è rientrato.

feci infette

feci corrette
ricapitolando: la coccidiosi è una malattia particolarmente grave che colpisce l'apparato digerente ed è provocata da vari tipi di protozoi; l'infezione ha luogo sempre e solo per via orale ingerendo le uova del parassita che rimangono a lungo nel terreno e/o nella lettiera, penetrano nella mucosa intestinale dove si riproducono provocando gravi lesioni, con le feci vengono poi espulse grandi quantità di uova ed il ciclo ricomincia.

lunedì 23 giugno 2014

arca mobile

la cosa che mi entusiasma e mi coinvolge di più in questo "lavoro" è il poter essere attore non protagonista...il seguire la natura coi suoi tempi ed i suoi ritmi, il gallo che suona la sveglia, il sapere cosa mangio....tutte belle parole, voglio fare qualcosa di più e, come già da tempo coi conigli, mi costruisco i ricoveri da solo.
mentre i conigli vengono allevati principalmente in gabbia all'interno di una stalla le galline stanno fuori tutto l'anno. generalmente hanno delle arche più o meno grandi come dormitorio protette da una recinzione elettrificata, che però ha dei limiti. 

per costruire le gabbie dei conigli utilizzo generalmente una rete zincata alta un metro con maglia 20x20 mm e diametro del filo inferiore ai 2 mm, per le galline utilizzo la famosa rete antinfortunistica TEC con maglia (15+105)x15 mm con filo di 3 mm, venduta in fogli di dimensione 1240x2400 mm. nella mia zona la prima ha un costo di 6.30 euro/mq, la seconda varia a seconda se sia di ferro o zincata, in questo caso la prima l'ho pagata 19.60 euro/foglio (6.59 euro/mq), la seconda 21.20 euro/foglio (7.13 euro/mq).



avendo un filo piccolo la rete utilizzata per i conigli è più facile da lavorare e piegare a misura mentre la rete tec ha bisogno di essere tagliata, saldata e/o legata.

con 4 fogli di rete tec ho realizzato l'arca per il mio gruppo di polli da carne: un foglio è servito di base, legandone 2 al lato lungo della base e curvandoli verso l'altro lato ho creato la volta, con meno del quarto foglio le pareti laterali e le porticine.









a questo punto una bella verniciata per preservare il metallo dalla ruggine, seguita dalla stesa della copertura d'ondulina sulla volta, dall'arredamento con i posatoi, le mangiatoie e l'abbeveratoi ed una bella sabbiera dove potersi "spidocchiare" anche quando non possono accedere al parco esterno. 





FINE OTTOBRE 2014: ho finalmente riempito la voliera alloggiandovi  2 bei galli e 5 galline, l'ho posata direttamente sul terreno trascinandola avanti di 2 metri ogni due giorni per dare modo agli ospiti di beccare tutto il verde che possono attraverso il fondo e fare in modo da non avere accumulo di deiezioni. ho realizzato una seconda arca per le faraone, più piccola della prima, utilizzando la rete zincata (costo maggiore irrisorio e verniciatura evitata con risparmio di tempo e materiale)


ma vieni....ci pensiamo noi.....


faraone e polli da carne

come si può vedere nella sequenza sottostante i polli e le faraone hanno consumato l'erba attraverso le maglie della rete "regalando" del sano concime. un vantaggio è l'utilizzo in campi incolti ed erbai alti (e/o di scarso pregio disdegnati da altri abitanti della fattoria) che verranno schiacciati dal peso della struttura e quotidianamente consumati dagli animali; pensate ad una decina di queste arche in fila che bell'effetto hanno in un campo da ripulire prima e dopo l'utilizzo.


NOVEMBRE 2014: in fase di ultimazione la terza arca per ospitare le anatre mute anche questa con rete zincata. ho intenzione di realizzare le mangiatoie esterne nel pascolo recuperando da risanamenti edilizi delle grondaie possibilmente con forma squadrata.

fatta
 dicembre 2014: ecco la prima neve





marzo 2015: quarta arca completata, questa ospita le amrocks, aumentato il costo della rete, ci sono voluti 22,50 euro a foglio rispetto ai 21,20 dello scorso anno.




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fine aprile 2015: il mostro ci prova...ma non passa....almeno che non impari ad aprire i ganci...


nel recinto elettrico dove sono ospitate le nanine invece succede anche questo.....dentro non entra ma per chi esce fuori vige la legge della selezione naturale...

sono coraggiosa, sono coraggiosa, sono coraggiosa....ma fammi rientrare....

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15 maggio 2015: visita di controllo su segnalazione da parte della guardie ecozoofile della provincia di lucca, esito regolare, tutto a posto. bene!!!

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il 28 maggio sono state inaugurate altre due nuove arche mobili, ora la batteria si presenta così...


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02 giugno 2015: sono tre anni che ho iniziato ad usare le arche mobili, la prima fatta con materiale "arrabattato" e legato alla meno peggio e per forma simile a queste appena fatte è sempre in funzione anche se collocata in un altro luogo. mai un problema di perdite dovute a predatori, svolgendo tutte eccelentemente il loro compito. tutto però ha un tallone d'achille.
nella foto sopra vediamo le 2 arche di destra appena posizionate, in quella più grande ho messo pollastri di qualche mese ed in quella esterna pulcini e pulcinotti.
il problema è venuto con i pulcini più piccoli, fesso io a non pensarci ma fessi pure loro, non per niente da noi i pulcini vengono chiamati "pitori" o "pitorini"; per loro natura tendono a rimanere ammassati quando viene la sera e proprio in un angolo per sentirsi più sicuri, anche se disturbati non si muovono, restano ammucchiati...per il predatore dall'esterno è facile riuscire a prendere qualche penna sporgente dalle maglie della rete e tirarla, da li si riesce a prendere un'ala, il corpo si comprime, le ossicina si spezzano e tira tira riescono a far passare tutto il corpo all'esterno, resta dentro solo la testa che per la rottura del collo più fragile non passa dalla rete.








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fine agosto 2015: pulisco e concimo....




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informazione commerciale, del tutto gratuita e disinteressata inserita solo a scopo informativo, tratta da un libretto preso alla fiera di bastia umbra qualche anno fa, della serie che non so nemmeno se la ditta è sempre attiva....


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venerdì 6 giugno 2014

obbiettivi

all'inizio di qualsiasi attività bisogna partire carichi e motivati, pronti a mettersi in gioco credendoci e buttando il cuore oltre l'ostacolo quando serve, riflettendo su chi siamo, dove siamo e dove vogliamo arrivare. qualche quesito ha facile risposta, altri ci portano a riflettere scoprendo spesso dei dubbi che a volte fanno desistere...ma spero che non sia il mio caso!
chi sono? sono un passionista, non solo un appassionato, uno che nel suo piccolo non pensa al guadagno ma che spesso si fruga nelle tasche per arrivare a fine mese e con quello che ha cerca di sviluppare qualche sogno....ma bisogna andare a tappe, senza forzare l'andatura per evitare di bruciare tutto ciò che di buono si è costruito.
dove siamo? parto da zero, ho dei nuclei iniziali di varie razze, sono in purezza ed il primo obbiettivo è mantenere questo stato, quindi CONSERVAZIONE DELLA RAZZA evitando la consanguineità, con tutti quegli aspetti storici e socio-culturali che si trascinano dietro, fregandosene dell'attuale mercato che impone soprattutto incroci in grado di raggiungere elevate performance produttive, voglio essere fuori mercato, voglio avere nelle mani dei pezzi di storia e provare a continuare a scrivere questa storia; è bello perchè in questa fase non c'è solo il bisogno di spalare concime e riempire mangiatoie, ma bisogna partire da una importante ricognizione bibliografica ed iconografica, in modo da capire che razza era, come si sia sviluppata e come potrà svilupparsi, a che popolazione ed a quale territorio è legata, CAPIRE DI CHI E' TESTIMONE.
e dove voglio arrivare?  e chi lo sa, vado avanti fin che posso...voglio fare SELEZIONE, RICERCA E SVILUPPO di altri soggetti che possano dare qualcosa al mio gruppo con cessioni mirate di uova, pulcini e soggetti adulti, identificare e recepire delle linee di lavoro per gestire la SELEZIONE e quindi contribuire al MIGLIORAMENTO della razza, cercare persone che solo per piacere e senza secondi fini mi aiutino a crescere nel settore, cercare di creare attorno a me una rete di altrettanti passionisti per portare avanti il processo.