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venerdì 5 giugno 2020

bomba d'acqua 04 06 20


la storia inizia con lei/lui in cima ai gradini della capanna, tra la porta ed il paravento di legno che la protegge. ho provato gentilmente a spostarla dopo lo spavento iniziale per la sorpresa nel trovarla davanti all'improvviso "invitandola" a scendere un paio di gradini ma lei/lui ha continuato a risalirli tanto che ho dovuto chiudere la porta per evitare di farla entrare e rinchiuderla accidentalmente dentro.



da sotto la porta notavo il suo avanti e indietro nervoso sulla soglia ed ero stupito del comportamento ma non lo capivo...tristemente l'ho scoperto  dopo circa un'ora e mezza.


nel male è andata bene, gli animali non ne hanno risentito, l'orto ha retto il colpo e nonostante il vento fortissimo le canne di pomodori e fagioli si sono solo inclinate, le piante di patate accasciate, anche le piccole piante grasse ripicchettate da poco non si sono scomposte ed ho fatto in tempo a ripararle quasi tutte. il gazebo invece non ho fatto in tempo a chiuderlo ed ha subito qualche ferita strutturale ma è già al suo posto e solo con un pò di acqua in casa da sotto la porta me la sono cavata. oggi c'è il sole, speriamo.....

durante il temporale invece lei/lui mi guardava così....






lunedì 28 gennaio 2019

lui è tornato

sanremo si avvicina con le immancabili polemiche politiche e sul politicamente corretto, sul pensiero unico, sull'omologazione: io esulo da questo pensiero. una volta si cantava e si canticchiava sempre, andando a scuola, durante il lavoro, nei momenti conviviali...si cantava e si era se non felici molto più sereni, sinceri e naturali. diceva almirante in un suo discorso "che non è momento di apologie nè di ritorni all'indietro... i valori, le tradizioni, i ricordi che mi rifiuto di ammainare perchè sono la mia bandiera della mia vita"(napoli '70). stavolta il racconto ha il suo sfondo musicale, partendo dal titolo del nuovo singolo anteprima dell'album degli ultima frontiera in uscita in questi giorni dove lui sono io, tornato perchè riparto nuovamente per un'avventura in una nuova "azienda", stavolta tutta mia. il gallo nuovo è comprato e già posizionato nella capanna, ha anche un nome, achille starace, conosciuto non grazie ai libri di scuola ma grazie alla canzone "archeofà" degli ennessepi. aspetto il camionista che mi dia una mano a portare giù un pò di roba.
prendo poi spunto da un'altra vecchia canzone del '43 cantata da sergio lulli, "caro papà" dove in una strofa si dichiara l'amore per la nostra terra "anch'io combatto, anch'io fò la mia guerra/ con fede con onore e disciplina,/ desidero che frutti la mia terra e curo l'orticello ogni mattina" perchè chiunque ha provato ad abbassare la schiena e fare un'orto o allevare qualche animale sà il sacrificio che si prova e come cantano ancora gli ennessepi "la mia gente non piega la schiena se non quando serve un pò di umiltà...(la mia gente)" ed in azienda di umiltà ce ne vuola tanta.

"lui è tornato" è inoltre un film tedesco del 2015 seguito nel 2018 dal film italiano "sono tornato", praticamente le stesse scene del precedente con attori e ambientazioni differenti.

domenica a Messa il sacerdote ha presentato il motto del nuovo vescovo di lucca, mons. giulietti, e borbottava ai giovani nelle prime panche "vedete questo latino, torna sempre". il  motto, che definisce le linee guida del suo mandato recita "opere et veritate", con l'azione e nella verità. queste due parole ci riportano al brano evangelico da cui sono state tratte "figlioli, non amiamo a parole e con la lingua, ma con le opere e nella verità"(giovanni 3,18).

martedì 26 giugno 2018

storia

foto postata da puccini giacomo sulla pagina fb del gruppo avicoltori toscani

martedì 15 maggio 2018

eroi dimenticati

quante volte è toccato guardavi le spalle dopo le occhiate irriverenti del padrone di casa? quante volte siete usciti dal pollaio di corsa per i comportamenti aggressivi del maschio di casa? quante volte vi siete pappati il padrone dicendo o pensando garbatamente "sei cattivo ma ti mangio ugualmente"?
rivalutiamo e riconsideriamo la loro posizione, scomoda nei nostri confronti e soprattutto se dietro a noi vengono dei bimbi piccoli...


mentre preparo in forno l'ultimo soggetto aggressivo seguo alla televisione il telegiornale, ennesimo atto di cronaca nera familiare, nuovo caso di bimbetto minchia senza famiglia alle spalle che bullizza professori e compagni, solite storie di coppie allo sfascio e penso...penso che se anche il 10 % in più degli uomini che portano i pantaloni a questo mondo fossero come è stato questo gallo...forse si starebbe meglio.

spiego: 3.5 kg contro 100 kg, noncuranza della netta inferiorità numerica, determinazione nel difendere ciò che gli appartiene a scapito di tutto (territorio e famiglia), gestione e controllo quotidiano del pollaio, mantenimento della specie con ripetute monte giornaliere... un eroe, un patriota.

a lui, a chi lo ha preceduto ed a chi sicuramente seguirà le sue gesta, si concede la MEDAGLIA D'ORO AL VALOR CIVILE "alla memoria" con la seguente motivazione: "capo pollaio indiscusso con oltre trenta femmine al seguito, pur in un momento di calma dove si apprestava al consumo del pasto quotidiano, notando movimento anomalo ed allarmante con probabile minaccia al suo recinto ed alla sua prole, senza indugio alcuno, accorgendosi dell'imminente pericolo, esponendosi a manifesto rischio della vita e anteponendo l'altrui incolumità alla propria, decideva di donare gli ultimi momenti della sua vita difendendo i presenti contro forze sovrastanti. Fulgido esempio di elette virtù, esempio di coraggio ed altruismo ispirati alle migliori tradizioni del pollaio, onore."

mi viene in mente il ragazzo di piazza tienanmen.....


...e poi...a noi basta una moglie e spesso avanza, lui ne ha tante...bravo, pensa quante socere...

mercoledì 11 ottobre 2017

mission aziendale, definizioni

spippolando su internet mi è capitato di leggere lo sviluppo di concetti che sono alla base della mia piccola attività ovvero "CONSERVAZIONE, SELEZIONE e MIGLIORAMENTO delle razze e dei soggetti allevati", riferito alla parte avicola ma anche a quella cunicola e vivaistica. queste parole non sono mie quindi ma rispecchiano la mia visione. dove è possibile riporto il link dove è possibile continuare la lettura.

CONSERVAZIONE, tratto dalla pagina descrittiva dell'AFO, associazione fiorentina ornitologica

ALLEVARE PER PROTEGGERE

 La stampa specializzata, le pubblicazioni del WWF e degli altri sodalizi consimili minori, la TV, ci informano continuamente del “precario stato di salute” del nostro Pianeta, compreso il numero crescente di situazioni a rischio per la sopravvivenza di molte Specie animali.
Oggi le espressioni “effetto serra”, “specie in pericolo di estinzione”, ecc., sono sulla bocca di tutti. In  alcuni casi c’è dell’esagerazione, dovuta spesso a ignoranza o alla voglia di dimostrarsi “al passo coi tempi”, ma in molti casi i rischi sono reali e la loro conoscenza non di rado ci addolora profondamente
Se il simpatico Panda sparisse dalla faccia della Terra non sarebbe un dispiacere per molti di noi? Non crediamo ci sia qualcuno così cinico da dire che…ci sono cose più importanti a cui pensare. Certo, ma quando ad una cosa prima o poi si può porre rimedio, almeno la speranza resta, ma quando una cosa non c’è più,  non c’è neppure un briciolo di speranza!
Quante specie animali (anche alcune vegetali) sono scomparse dalla faccia della Terra in questi ultimi tempi? Centinaia fra le Specie più vistose, migliaia se vi si aggiungessero i piccolo invertebrati.
Come molti sanno, esiste una organizzazione mondiale che tutela la salute a la sopravvivenza delle specie a reale rischio di estinzione più o meno prossima ed esiste un elenco di queste specie, l’elenco CITES che le enumera secondo tre livelli di rischio: quelle ad alto rischio comprese nell’”allegato A”, quelle  a medio rischio (all. B) e quelle a rischio locale (all. C).
Vi sono comprese anche molte specie di uccelli, da quelle ridotte a pochi esemplari presenti solo in laboratori specializzati che li allevano con la speranza di poter un giorno reinserirli in natura, a quelle oggetto di continuo prelievo nei luoghi di nidificazione da parte di speculatori di ogni risma.
Alcune specie di uccelli tutelate dalla CITES vengono da tempo allevate dagli appassionati ornicoltori e costituiscono un “serbatoio” cui domani sarà possibile attingere se la situazione in natura dovesse volgere al peggio.
Certamente non possiamo pensare di allevare la Gru canadese o il Condor della California ,  ma,  nel nostro piccolo, un tangibile contributo lo forniamo anche noi; non foss’altro insegnando ai giovani il rispetto e l’amore per la natura e per le sue creature.
E’ certo che allevando per diletto le specie avicole che sono oggetto della nostra solerte passione si accresce in noi stessi e si trasmette agli altri la consapevolezza di un’opera meritoria indispensabile per non tradire le generazioni dei nostri figli. Ecco perchè il motto che ci contraddistingue è: allevare per proteggere.
Le Regioni sono in grado di costituire dei Parchi nazionali, il WWF è in grado di costituire delle aree protette di grande importanza ed estensione. Noi non abbiamo le loro possibilità, ma il nostro contributo alla salvaguardia della natura e al coinvolgimento dei giovani l’abbiamo dato anche noi, noi per dire la nostra Federazione, la F.O.I, che ha costituito nella valle del Sele in località Trepalade una efficiente oasi di rifugio che ogni anno è meta di continua affluenza di scolaresche che in tal modo vengono in concreto contatto con i problemi della tutela dell’ambiente e che saranno poi loro stessi più preparati per essere garanti di questa tutela.


CONCETTO DI RAZZA, tratto da un articolo pubbicato sul sito biozootec del dott. zoonomo maurizio arduin

Cosa si intende, a livello zootecnico, per razza:

"Un complesso di individui della stessa specie che si distinguono per caratteristiche somatiche e funzionali proprie trasmissibili ai discendenti per ereditarietà con una stabilità non inferiore al 75% (3/4) e per un periodo di almeno 3 generazioni consecutive. Per ogni razza deve essere identificato un gruppo di allevatori che la considerano tale che aderiscono ad un’Associazione dotata di propria personalità giuridica e riconosciuta a livello nazionale"


per svolgere l'attività cunicola sono iscritto all'ANCI, membro AIA, che nello statuto riporta la sua funzione:

L’associazione ha carattere tecnico economico. Essa si propone di attuare tutte le iniziative che possono utilmente contribuire ad un più rapido MIGLIORAMENTO del bestiame allevato e ad una più efficiente valorizzazione del bestiame stesso e dei prodotti da questo derivati.


sul sito dell' università di napoli si legge che "il MIGLIORAMENTO GENETICO è la tecnica che consente l'aumento delle prestazioni produttive e riproduttive degli allevamenti attraverso la valutazione e conseguente scelta (selezione) dei riproduttori" e che "genera incrementi permanenti della produttività ed esula dagli stretti interessi aziendali"



venerdì 16 settembre 2016

credere! obbedire! combattere!

...così recitavano in un tempo quando il Signore con la M rossa sosteneva l'agricoltura e l'allevamento, quando definiva la ruralità "fatica vera, seria, incessante"...ed io ho CREDUTO in quello che facevo e costruivo....io ho OBBEDITO alle leggi ed ai regolamenti in materia veterinaria, di benessere animale, di buone prassi aziendali...ho COMBATTUTO, nei limiti delle mie possibilità e capacità, contro la burocrazia ammazza zootecnia e per l'associazionismo nel contesto rurale....

ma ho trovato l'ennesimo buon cristiano affamato solo di denaro che dopo due anni di caparra versata per l'acquisto di un podere mi dice candidamente "a te non lo vendo più, stasera ti riporto la caparra"...non serve sottolineare che il nuovo acquirente è il solito straniero di turno...

vi lascio immaginare soltanto lo sguardo dei bimbi...solo qualche giorno prima la bimba ha fatto un disegno, sembra lo stesso scarabocchio imbrattafogli...poi ce lo spiega, è babbo (al centro) che alla stalla (a sinistra) scarica i sacchi del mangime (in basso a destra)...




ora veramente non so più dove mettere le bestie, non è rimasta che una sola cosa da fare....120 conigli, 150 avicoli tra polli di razza, anatre e faraone...riesco solo a tenere dei piccolissimi nuclei in un altro luogo, per il resto la via è il congelatore.

resisteranno per un mese solo i conigli per la nazionale di forlì e relative sostituzioni...

parliamo di numeri, 7 maschi bianca nuova zelanda di diverse linee, 20 fattrici di 5 linee di sangue diverse, tentativo di recupero della colorazione nera, 5 maschi razza olandese e altrettante femmine, con meno varietà genetica ma comunque un buon gruppo di lavoro....e per i polli? tre gruppi di lavoro razza amrock non consanguinei, una settantina di nuove leve, un nucleo di cocincina gigante con relative nascite.... tutto cancellato in una sera....spostando delle arche mobili nel mio campetto ho salvato qualche pollastro di cocincina e qualche bella pollastra amrock della linea di sangue in cui credo di più.

ieri ero ad una fiera...a veder comprare i conigli...ad ottobre a forlì non ci vado più con lo stesso stato d'animo...davanti ai bimbi bisogna sempre sorridere e tenere alto il morale, senza caricarli del rancore che ho io in questi giorni...


il bimbo ha aperto uno spiraglio...m'ha fatto notare che alla nostra prima fiera anci (e lui aveva 2 anni, come farà a ricordarlo...) a saluzzo avevamo in stalla un solo maschio e due sole femmine di bianca...ci divertimmo e facemmo degli ottimi risultati...la bimba ha chiesto se comunque ad empoli a novembre ci andiamo ugualmente...RESISTERE e COMBATTERE solo per loro...

"vanità delle vanità: tutto è vanità"..."infatti, quale profitto viene all'uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi penosi; neppure di notte il suo cuore riposa. anche questo è vanità!" (Qo 1,2; 2, 21-23)... mi si addice

intanto stamani una nanina voleva covare...non ho saputo resistere...7 uova di amrock