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lunedì 18 marzo 2019

sterno deviato

buongiorno, stavolta il problema è grosso. al momento della selezione dei riproduttori nati nel 2018 mi sono trovato ad un grosso guaio: quasi tutti soggetti presentavano in maniera più o meno marcata lo sterno deviato. grande giramento di bolas, ingrassati i soggetti ad uso mensa tranne alcune femmine che dovranno, almeno per la stagione 2019, produrre uova per l'autoconsumo. vi chiederete perchè ho lasciato questi soggetti, purtroppo anche la volpe ha colpito uccidendomi alcune femmine buone già in produzione e queste "riserve" devono tappare i vuoti lasciati nella produzione.

fin qui è storia, la colpa l'ha presa la genetica fino all'altra settimana, quindi cambiato gallo e ripartito con le femmine più lontane come età, quelle nate nel 2016. cosa è poi successo che ha rimesso tutto in discussione? una chiaccherata con un allevatore di Villa Basilica a cui ho chiesto pulcini di cocincina nana, Enri Lazzari. parlando telefonicamente con lui per la prima volta ho avuto un accenno all'argomento ammettendo chiaramente il mio errore nella selezione e lui senza tergiversare e chiedere altre informazioni ha detto "non tralasciare i posatoi". i posatoi? e che c'entrano con lo sterno deviato?. altri bla bla bla e tanti saluti a risentirci.
il pomeriggio pensavo e ripensavo alla telefonata, ho provato una ricerca in internet che però non ha prodotto frutti, ho provato a girare il quesito ad amici allevatori e soci dell'associazione toscana allevatori nonchè figure di rilievo nel mondo degli esperti, in fondo speranvo confermassero che avevo semplicemente sbagliato io ed invece leggete cosa è venuto fuori, mi si è aperto un mondo, in  una mezza giornata di messaggi ho imparato tante cose...

DOMANDA: Ciao, ho un quesito tecnico...ho sbagliato qualcosa nella selezione dello scorso anno, ho comunque "eliminato" quasi per intero i soggetti destinandoli alla mensa ma lasciando alcune femmine non per la riproduzione ma per avere qualche uovo in più per la mensa...ho avuto molti soggetti con lo sterno deviato, ho cambiato il gallo e per la selezione sono ripartito con femmine "più vecchie". Parlando stamani con un allevatore del problema (che comunque rivedo a fine mese e mi faccio spiegare meglio il suo punto di vista) mi suggerisce di controllare i posatoi. Ora, secondo la tua esperienza, non conoscendo i miei soggetti e la tipologia di allevamento e solo con una descrizione sommaria del problema, si può pensare solo ad un problema genetico o può anche aver influito un sistema gestionale non corretto? Grazie

RISPOSTA 1, federico vinattieri, socio ata e giudice fiav: Lo sterno deviato è un difetto da squalifica su tutte le razze.

Non è stato mai appurato se è un fattore genetico o un fattore fisico dovuto al posatoio. Fatto sta che proprio perché non è mai stato analizzato a livello genetico, si ipotizza che lo potrebbe essere, per cui la squalifica è doverosa per indicare all'allevatore di non farlo riprodurre.

Detto ciò ti dico che, a mio parere lo sterno deviato è un fattore prettamente fisico, lo dimostra il fatto che nelle razze piccole e più leggere è praticamente inesistente


RISPOSTA 2, marco galeazzi, socio ata e giudice fiav: Ciao Andrea, ci possono essere entrambi i fattori: insieme o isolati. Certi ceppi hanno questo problema, indipendentemente dal posatoio che usi, noi per esempio le Italiane argentate e abbiamo eliminato il gallo, quest'anno vediamo. Come posatoio noi usiamo degli ovali (rettangolari con bordi smussati) e ci troviamo bene. Ci sono anche teorie che una massiva contaminazione di coccidiosi nei pulcini può portare sterni deviati.
DOMANDA: Ecco, capisco, da una parte preferivo fosse solo genetica, limitavo di molto il problema, dall'altra sono quasi felice perché è un problema comune a diversi allevatori (mal comune mezzo gaudio). Problemi di coccidiosi, anche se non verificati con esami, non dovrebbero esserci perché almeno un po' di mortalità l'avrei dovuta avere, può comunque esserci qualche errore gestionale dalla schiusa in su. Uso molto l'incubatrice ma anche molto la cova naturale, all'incubatrice segue un periodo di "calca in spazi ristretti", cosa che non succede con la chioccia. A seguire e per tutto il periodo della vita uso posatoi in canna di bambù o quadrelli d castagno 10x10. Molti soggetti però prediligono posizioni assurde su rami o bordi delle cassette nido...un bel da approfondire. Un bell'argomento da approfondire... chissà se anche l'alimentazione può influire
RISPOSTA: Si, un esubero di proteine, in certe fasi della vita è in certe razze altera il normale accrescimento potendo provocare anche disturbi ossei e cartilaginei e, di conseguenza, secondo me anche sterni deviati.

RISPOSTA 3, matteo airaghi, socio ala: Si tratta soprattutto di un problema genetico. Però nelle razze grandi o pesanti, in presenza di una predisposizione, una superficie dura o metallica può favorire ed incrementare il difetto.

RISPOSTA 4, stefano venegoni, allevatore: Io direi più genetico, provo a chiedere a qualche collega con più esperienza e ti scrivo
RISPOSTA: Ho sentito il collega, dice che potrebbe essere sia genetico che dovuto all’umidità nell’incubatrice

RISPOSTA 5, andrea mangoni, allevatore: ciao, lo sterno deviato può essere dovuto sia a problemi genetici sia a posatoi di dimensioni inadeguate. Prima di eliminare i soggetti forse sarebbe stato opportuno vedere i posatoi. Come sono?
DOMANDA: Allevo solo amrocks, quindi polli anche di un certo peso. I posatoi sono un po' diversificati, alcuni sono di bambù di 4-5 cm di diametro, altri sono quadrelli di castagno di circa 10x10. Al pascolo hanno dei pali di castagno di circa 10 cm di diametro, comunque sono animali ignoranti e varie volte le ho viste passare le notti sul bordo delle cassette nido, comuni cassette da frutta. Da piccoli hanno avuto paletti di legno di pochi cm di diametro... sono stati eliminati perché ho pensato solo a genetica, il pensiero dei posatoi e' venuto ora parlando con un altro allevatore. Eliminati ma destinati al consumo alimentare, non buttati via. Ho lasciato solo qualche femmina perché avevo bisogno di fare uova per casa
RISPOSTA: i posatoi ideali dovrebbero essere in legno, larghi circa 3-3,5 cm e alti circa 7. Bordi smussati. Posatoi stroppo stretti o larghi possono effettivamente dare problemi di sterno deviato

RISPOSTA 6, simone cepollina, allevatore e membro fiav: Ciao, generalmente lo sterno deviato oppure lo sterno concavo è generato da un problema genetico ma nelle razze pesanti ( come la Amrock) può essere determinato dal sistema di allevamento. Durante lo sviluppo dei soggetti le ossa non,sono ancora formate , i posatoi possono quindi determinare questo problema. L'alimentazione può anch'essa accentuare il problema, usare quindi gli integratori (calcio) fino alla fine della crescita e tardare a mettere i posatoi.

RISPOSTA 7, fabio ferri, allevatore, giudice fiav ed ax presidente ATA: Il problema è aimè ricorrente e non sempre si riesce a capire in quanto certi anni si manifesta altri no o in misura ridotta.
Certamente un problema genetico si può supporre, ma a volte può essere anche il disturbo di un accrescimento troppo  veloce, anche causato da alimentazione eccessivamente proteica, che non è supportato da un accrescimento osseo proporzionato. Questo succede spesso in razze molto precoci, Livorno, Ancona ecc.
Anche problemi di appoggio a volte possono causarlo, suggerisco sempre di predisporre posatoi larghi, almeno 6/7/8 cm., i corrimano che si trovano per le recinzioni in legno impregnato, in sezione metà cerchio, che si trovano nei garden center sono,a mio avviso ottimali. I soggetti su posatoi non adeguati tendono a darsi maggiore stabilità poggiando anche il petto, per soggetti pesanti può causare problemi.
Come ha operato lo ritengo giusto, le torno a ripetere che non sono né un veterinario né un genetista, le mie osservazioni nascono solo da una pratica molto lunga.


RISPOSTA 8, margherita marzoni, docente universitario, responsabile zootecnico dell'allevamento avicolo "podere le querciole" dipartimento di scienze veterinarie università di pisa: Buongiorno, il problema non è semplice e sembra avere origini multiple: dovrebbe essere genetico ma anche nutrizionale e di allevamento (esempio posatoi troppo utilizzati dai soggetti e/o non adeguati per forma o diametro, anche durante la fase di crescita). Mando questo articolo (in inglese), abbastanza recente, che considera il problema da un punto di vista dell'impatto sul benessere animale ed accenna alle possibili cause
della fattura e deviazione dello sterno nelle ovaiole industriali. Spero possa essere utile.  

     purtroppo il file non riesco ad allegarlo al post, chi fosse interessato mi scriva per mail.





avete capito? non solo genetica, giocata alla pari con problemi gestionali dell'allevamento. continuo ancora la ricerca (se cercate anche voi impostate la ricerca su "deviazione osso della chiglia" piuttosto che su "deviazione sterno"), provo a sentire altre campane e raccogliere esperienze anche se queste sono già molto orientative. ringrazio tutti per la disponibilità, spero di poter contare ancora sul loro aiuto. 


l'unica pecca in questa ricerca è stata la mancata risposta di un allevatore ed espositore che ha avuto lo stesso problema un paio di anni fa con alcuni soggetti squalificati in mostra, della stessa razza; avrei sentito volentieri il suo pensiero anche perchè ha risolto subito la questione tornando competitivo alle mostre successive brillando anche in esposizioni nazionali.


AZIONI CORRETTIVE: 

  1. eliminazione dalla fase riproduttiva dei soggetti che presentano sterno deviato 
  2. ho sostituito il gallo continuando con la linea femminile presente 
  3. eliminazione dei posatoi nei pulcini e pollastri o di qualunque altro accessorio che questi possono usare come posatoio (eventuali tipi di mangiatoie e beverini) finchè non sono certo che questi possano influire sul problema 
  4. maggiore controllo nelle varie fasi di sviluppo dello sterno 
  5. reintroduzione dei posatoi dopo aver constatato come da punto precedente l'assenza del problema 
  6. sostituzione degli attuali posatoi con altri di misura e fattezza adeguati 
  7. adeguato mangime alle varie fasi di crescita, iniziato con le attuali schiuse con mangime pulcini 0-6 settimane con 21.5 proteine (attualmente i pulcini sia nati da schiusa artificiale che naturale consumavano mangime per ovaiole con aggiunta di misto polli nelle settimane successive oltre a scarti vegetali e successivamente pascolo libero dopo inanellamento) 
  8. sostituzione delle linee femminili se in presenza delle azioni sopra descritte il problema si ripete


ANALISI PERCORSO:

al tatto pulcini di un mese e mezzo non sembrano presentare problemi di sterno deviato. per curiosità ho anche incubato uova di galline con il problema per avere un raffronto, soggetti che comunque a maturità verranno destinati al consumo. si parla comunque di numeri piccoli e quindi per nulla attendibili ma soltanto orientativi, 10 pulcini con gallo nuovo e vecchia genetica femminile e 4 con madri che presentano il problema.

RICERCHE:


mercoledì 2 marzo 2016

disinfezione incubatrice ed uova

oggi ne ho imparata un'altra...seguo molto volentieri il blog di andrea mangoni che questa volta suggerisce in un suo post le procedure per una corretta incubazione artificiale della uova e gestione dell'incubatrice. in un passaggio consiglia l'utilizzo di un prodotto per la disinfezione che agisce contro una vasta gamma di virus e agenti patogeni, il virkon s, prodotto che già adopero per la disinfezione della stalla e della conigliera ma che mai avrei pensato di poter utilizzare nell'incubatrice.


nell'articolo spiega brevemente l'utilizzo del prodotto, giustamente gli chiedo il giusto dosaggio visto che consiglia l'utilizzo anche in presenza delle uova per quasi tutta la durata dell'incubazione. utilizza però un formato diverso dal mio, lui ha le compresse, io la polvere; mi prendo quindi la briga di contattare anche la persona che ha suggerito questo utilizzo, saveria lippera de "il sogno della barbuta" che mi spiega la sua procedura. anche lei utilizza le compresse che, diluite in acqua, vanno aggiunte nell'incubatrice al momento del carico delle uova che va lasciata chiusa fino alla completa evaporazione. la compressa è 5 grammi e va diluita in 500 ml di acqua, quindi 5 grammi di polvere in mezzo litro di acqua e la soluzione ottenuta rimane stabile per 5 giorni dopo la sua costituzione, quindi utile anche per altri rabbocchi.

martedì 23 febbraio 2016

la fortuna aiuta gli audaci


devo essere sincero, non è la prima volta che la tento, sono un paio d'anni che ogni tanto provo il miracolo...


può succedere che qualche gallina dispettosa faccia l'uovo fuori dal nido e questo, nella calca della quotidianità di un pollaio, venga spostato in malo modo più volte rompendosi o sciupandosi...può altresì succedere che in un nido comune troppo affollato qualche uovo venga "ammaccato".

qualche volta ho provato a risaldare questa ammaccatura quando non è troppo vistosa usando colla vinilica, ho provato anche ad incubare queste uova così come sono, il massimo risultato è stata la morte dell'embrione dopo qualche giorno.

stavolta è andata differentemente....




mercoledì 17 febbraio 2016

identificazione degli animali

durante la selezione risulta indispensabile poter riconoscere le varie linee dell'allevamento soprattutto quando sono in un unico gruppo al pascolo e quando si fanno nascere i pulcini in una unica schiusa. ogni allevatore ha il suo metodo, io ho scoperto degli anellini in gomma per poter seguire i pulcini dal primo giorno fino all'età adulta o almeno fino al momento di un inanellamento ufficiale.



sono prodotti da una ditta belga e li ho conosciuti tramite un allevatore che li commercializza qui in italia, hanno un costo "irrisorio" e sono riutilizzabili...dopo un primo periodo li sostituisco con un altro tipo di anello in plastica rigida richiudibile, con varie misure ne seguo la crescita sostituendolo man mano che cresce la zampa.

sono di vari colori, molto appariscenti che possono affiancare una anellatura ufficiale per poter individuare con estrema facilità i soggetti, possono essere numerati o stampati a piacimento, addirittura hanno una serie di adesivi per poter scrivere direttamente le informazioni necessarie.

vi segnalo l'indirizzo dell'allevatore per poter avere eventualmente informazioni più precise a riguardo,  parconaturalabrenna@virgilio.it










un altro rimedio più economico ma anche più terraterra è l'utilizzo di fascette da elettricista, ci sono di vari colori ed una volta fissati alla zampa bisogna stare attenti nel seguire la crescita per evitare strozzature.




qualcuno usa invece pennarelli indelebili con cui colorare la zampina del pulcino ma il colore tende a sparire con il razzolare e l'umido.

questi invece gli anelli inamovibili ufficiali per poter partecipare alle mostre anche a livello europeo. vanno applicati in un particolare momento dello sviluppo dell'animale perchè dopo non entrerebbero più essendo cresciuta troppo la zampa e appunto serve qualcosa per seguire l'animale nella crescita dalla nascita fino all'inanellatura ufficiale. ogni razza ha un diametro preciso. ogni anno cambia il colore, quello del 2016 è nero. tramite il numero di serie riportato sopra è possibile risalire all'allevatore che ha inanellato.


lunedì 1 febbraio 2016

expo 2015 - come togliere la fame agli animali del bosco puntata 2

serata d'ansia...avevo già i fogli rosa in mano per mandare via le ultime due pezzate rosse quando trovo questo...


erano mesi che ne avevo sentore ma per non passare sempre per il solito allarmista tacevo. la scorsa estate all'imbrunire a circa 80 metri contro il poggio del campo vidi passare una sagoma come di una volpe, coda dritta e tutta allungata che procedeva veloce, colore scuro, unico problema taglia di un cane sui 40 kg; qualche mese prima fuori dalla stalla un gran vociare come di un cane ma molto più profondo e forte che come un fantasma attraversava veloce tutta la piana per poi perdersi nel bosco soprastante, la caccia era chiusa ed i cani in zona li conosco tutti e di tutti posso riconoscere l'abbaio...e non era un cane; misteriosamente da molti mesi non si vedono più tassi ed istrici, vero flagello dei nostri orti e preda ambita dal lupo, i cinghiali si muovono in branchi numerosi a ridosso del paese...e mi potrei fermare qui, senza citare tutti gli attacchi ai greggi ed ai molti ritrovamenti di animali selvatici sbranati nella mediavalle e garfagnana....







la cosa che ieri sera mi ha dato più fastidio è la scena del crimine, a 10 metri dalle arche mobili, a 40 metri dal recinto del cane (cucciolo di 3 mesi e mezzo di pastore maremmano), a 50 metri dalla stalla che è tutt'altro che impenetrabile.


si vede chiaramente sul campo la zona dell'abbattimento dell'animale a fianco delle arche e 10 metri oltre il luogo del banchetto...la carcassa è stata lasciata volutamente sul terreno per la notte al fine di verificare se fossero tornati a cena ma è passato solo qualche piccolo predatore, con molta probabilità una o alcune volpi che si sono limitate a rosicchiare qualche osso e trascinare il corpo solo pochi metri più in là.

motrone sullo sfondo




la preoccupazione maggiore è stata per il cane anche se la sera è rinchiuso nel suo recinto ma vista la non totale sicurezza delle recinzioni specifiche anti-lupo figuriamoci se ero tranquillo a lasciarlo ancora lì...in secondo luogo la preoccupazione per i bovini che comunque erano all'interno di una struttura solida...alcuni articoli su internet riportano vari attacchi a cani da caccia sull'appennino pistoiese ed addirittura a cani nei giardini e nelle vicinanze delle case sull'appennino bolognese.

nonostante tutto la moglie mi "accusa" di essere paranoico, che il capriolo è stato buttato lì da qualche cacciatore e mangiato dalle volpi nella notte, i vicini scettici che continuano a domandarmi se magari è morto per un incidente e altre bestie selvatiche sono andate al banchetto...consolatevi...è stato un lupo.

per la cronaca il ripopolamento con i lupi è un progetto nato negli anni '80 sfuggito di mano, iniziato con il ripopolamento dei boschi con specie destinate alla sua alimentazione tra le quali appunto tasso, istrice, cinghiale, capriolo, cervo. da qualche anno il forte ripopolamento di questi predatori è sfuggito al controllo per il riprodursi naturale creando notevoli danni alle aziende agro-zootecniche operanti nella zona e minimamente rimborsate e comunque solo per gli esemplari morti effettivamente ritrovati (quelli isolati e dispersi uccisi nei giorni a seguire in zone impervie e non ritrovati non vengono indennizzati). faccio presente solo che se un branco di lupi entra in contatto con un gregge di pecore o di capre (prevalenti dalle mie parti) non solo si perdono i soggetti predati ma in quelli rimasti si possono avere danni da stress e paura quali aborti, perdite di lattazione, possibile azzeramento quindi della produzione di latte e formaggio della stagione e quindi niente prodotto niente vendita niente guadagno, perdita di patrimonio genetico importante visto l'allevamento di razze in via di estinzione, anni di lavoro buttati via e parte della "famiglia" dell'allevatore distrutta.

solo il terzo giorno dopo il ritrovamento si è rivista la presenza del/i predatore/i con la carcassa spostata ulteriormente di una decina di metri e con la seconda coscia spolpata....il quarto giorno i resti erano completamente spariti, trascinati chissà dove, ho girato attorno ai campi per un raggio di circa 100-150 metri seguendo i ciuffi di pelo sparsi sul terreno ma non ho trovato altro. dopo altri due giorni ho notato il ritorno dei cinghiali a buttare all'aria campi e prati, animali che per una quindicina di giorni non si erano più visti in zona, forse segnale che il predatore si è spostato...e per questa volta è andata bene.... fine seconda puntata.




martedì 29 dicembre 2015

gruppi di lavoro 2016

iniziamo a fare i "professionisti"...formati i gruppi dei riproduttori, selezionato eventuali galli di riserva, prepariamoci all'inizio delle deposizioni e delle schiuse con particolare attenzione all'acquisizione dei dati utili per la selezione quali peso e numero delle uova, percentuale di schiuse, dati sull'accrescimento e sullo sviluppo. quest'anno scriviamo tutto. di seguito alle foto dei vari gruppi ci saranno delle schede che verranno aggiornate periodicamente. consideriamo che i polli stanno tutto l'anno all'esterno e quindi è inutile aspettarci deposizioni anticipate e cicli lunghi considerata la mia zona, inoltre non spingo gli animali con mangimi molto proteici anzi, uso molto misto polli in grani con proteine all'8% e per stimolare la ripresa o comunque dare un aiutino uso ovaiola al 16% oltre al pascolo quindi non mi aspetto nemmeno punte di quantità (per le amrock si parla di 200-220 uova a stagione), da me si dice che "l'uovo viene dalla bocca", in base a cosa l'animale mangia l'animale rende. anche il peso dell'uovo non aspetto che sia elevato essendo quasi tutte le femmine alla prima deposizione, infatti è la seconda-terza stagione quella con le uova più grosse.

il primo gruppo è quello formato dalle cocincine fulve, un maschio e due femmine.

inizio deposizione: primo uovo 12 01 2016, peso primo uovo 68 gr, a seguire 70, 72, 68
numero uova deposte nella stagione:
peso medio grammi:
numero incubate: 1-3
numero chiare/embrione morto: 0-1
numero schiuse: 1-1
peso medio alla nascita: 42
peso medio dopo 10 gg:
peso medio dopo 30 gg:






il secondo gruppo è formato da amrocks con un mio gallo F1 e due galline di generazione tedesca schiuse a me lo scorso anno. producono bene, ma sono un po piccoline come taglia, anche le uova non sono grosse però i pulcini nascono in forma e costanti nel peso come il resto dei nati degli altri gruppi.


inizio deposizione:primo uovo 23 02 16, peso 51 gr
numero uova deposte nella stagione:
peso medio grammi:
numero incubate:
numero chiare/embrione morto:
numero schiuse:
peso medio alla nascita:
peso medio dopo 10 gg:
peso medio dopo 30 gg:

il terzo gruppo sono amrocks con maschio anche lui tedesco e fratello delle due femmine della foto sopra e 3 femmine F1 con l'aggiunta della femmina capostipite. inizialmente nel gruppo sono presenti anche altri 4 galli F1 quindi non utilizzerò i pulcini che nasceranno per la selezione finchè non avrò tolto gli F1. questo comunque risulta essere il gruppo con la percentuale di schiusa più bassa (50%) a fronte di un'altissima percentuale di uova feconde (95%); dopo la schiusa si nota comunque un accrescimento più lento dei pulcini rispetto agli altri gruppi.





inizio deposizione: primo uovo 18 02 16, peso primo uovo 48 gr
numero uova deposte nella stagione:
peso medio grammi:
numero incubate:
numero chiare/embrione morto:
numero schiuse:
peso medio alla nascita:
peso medio dopo 10 gg:
peso medio dopo 30 gg:

il quarto gruppo sono sempre amrocks con maschio acquistato a novembre alla mostra dell'ATA dall'allevatore Contarino Andrea e 8 femmine F1. è stata fatta, con le primissime uova, una piccola incubata per vedere la fertilità e le "potenzialità" del gallo: su 5 uova incubate 1 vuota, 4 piene e 2 pulcini nati. gruppo omogeneo e costante nella produzione, alta percentuale di uova fertili (oltre 85%) e alta percentuale di schiusa (oltre 90% delle fertili), uova nel peso dello standard, qualche defezione sul finire dell'incubata sicuramente per errori miei nella gestione dell'umidità per le aperture incubatrice.




inizio deposizione: primo uovo 06 01 16, peso primo uovo 48 gr, a seguire 52, 52, 57
numero uova deposte nella stagione:
peso medio grammi: 55.42 (28 02 16)
numero incubate: 33-18
numero chiare/embrione morto: 8-4
numero schiuse: 20-12
peso medio alla nascita: 40
peso medio dopo 10 gg: 79
peso medio dopo 30 gg:

ho tenuto comunque un altro gallo F1 come riserva, nella foto sempre giovanotto.



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cocincina 1 gg
amrocks 1 gg





amrock, 28 02 16, peso medio 55.42
amrocks 10 gg


alcuni scatti a 10 giorni di amrocks e cocincina





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questa invece non ne poteva più...si è messa sopra 11 uova e guai a toccarla...fa parte del gruppo quattro...iniziato il 14 aprile...menomale che dopo tre giorni si è alzata, le uova erano aumentate di due unità segno che comunque non ha interrotto la deposizione





le due foto sopra riguardano l'identificazione dei vari gruppi di pulcini fin dalla nascita, coll'anellino verde ho identificato i nati del terzo gruppo, con quello rosso i nati dal secondo gruppo mentre senza anellino sono identificati quelli del quarto gruppo, numericamente superiori; in camera di schiusa sono state divise le uova da recintini di rete in modo che non si mischiassero i nati e man mano che nascevano venivano inanellati. questo sistema di riconoscimento va seguito in base alla crescita dei soggetti per evitare che stringa la zampa, successivamente passo ad anellini rigidi "apri e chiudi".
ho preso anche delle uova da matteo airaghi, il babbo del mio primo nucleo, lontane però geneticamente da questo per poter ulteriormente reinsanguare e dove le nascite saranno identificate con anellino giallo.

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tutto maggio e metà di giugno piovoso con temperature che oscillano mediamente tra + 6-8°C/16-18°C, di colpo si innalzano a +18-22°/+32-36°C riducendo notevolmente la produzione di uova e portando a morte tre femmine del gruppo 3 per colpo di calore dopo due giorni dallo sbalzo termico, per scrupolo ho fatto vedere le carcasse al veterinario che ha confermato la causa della morte dovuta al non adattamento all'improvviso innalzamento delle temperature...sofferenti anche i pulcini più piccoli liberi al pascolo che passano le ore più calde nascosti sotto i ciuffi di paleo.

POST MAI COMPLETATO A CAUSA DELLE AVVERSE VICISSITUDINI NELLA GESTIONE AZIENDALE (come si troverà scritto in altri post), SPERO COL TEMPO DI POTER RIPRENDERE L'ARGOMENTO

venerdì 12 giugno 2015

me ne frego

ragazzi, stamani mi sono svegliata bene...ho deciso...scelgo il posto...questo no....quest'altro nemmeno...questo forse....questo!!! voglio proprio questo!!! e me ne frego se mi verranno a disturbare le mie amiche, se passeranno i topi ad infastidirmi, se le serpi attenteranno alle uova, se mi faranno la cacca in testa...voglio covare qui!!! e così sia!





aggiornamento 19 06 15: è passata una settimana intera, non mi sono mossa, l'imperativo è resistere...ed io resisterò...mi hanno portato mangiare e bere vicino vicino perchè non mi muovo ASSOLUTAMENTE, le consegne sono state chiare, devo stare qui sopra per 20 giorni...grazie al sindaco di firenze renzi ed alle sue politiche strane ho paura che se mi alzo arriva qualche altra precaria che  mi soffia il posto, ho fatto tutto io e siamo già ad un terzo del lavoro...ha piovuto ma non mi sono bagnata però tutti quei pitorini che girano nel pascolo sono antipatici, non portano rispetto a chi lavora. ciao.

aggiornamento 03 07 15: prima parte della fatica finita, adesso arriva il bello. ciao.


aggiornamento 04 07 15: totale 7 pulcini nati, 1 uova buttata via a metà cova e 4 non schiuse. ciao.


aggiornamento 05 07 15:


aggiornamento 30 07 15: come era prevedibile qualche pulcino è sparito, intrepidi e temerari esplorando il mondo uscivano dalla recinzione, qualche topo o serpente ci deve aver pensato...nonostante tutto altre nanine hanno voluto provare il brivido della cova a terra nonostante avessero comodi nidi impagliati a disposizione.




andiamo a fare spesa


mercoledì 20 maggio 2015

incubazione o cova naturale?

subito i puntini sulla i, sono per la cova naturale, per gestione operativa del pollaio apprezzo tantissimo l'incubazione artificiale.
mantengo una decina di chiocce di nanina che però hanno il problema della stagionalità (a gennaio non covano ad esempio), possono sdegnarsi ed abbandonare il nido, durante il periodo della cova possono morire o soffrire per attacchi parassitari, possono non seguire la prole, possono covare un numero limitato di uova, durante la cova e lo svezzamento dei pulcini non depongono, in compenso non costa come corrente fino alla fine dello svezzamento.
quest'anno è successo di tutto, dalla nanina che non si voleva sedere al nido abbandonato al quindicesimo giorno.






la nanina marrone di 13 uova schiuse 9, 2 sopravvissuti dopo tre giorni,; la nanina chiara 11 uova, 4 schiuse, tutti portati avanti; l'ultima foto è il risultato di un'altra cova, dopo un po si è stufata e si è alzata, quando sono arrivato e me ne sono accorto le uova erano già ghiacce e non ho potuto metterle nell'incubatrice, aprendo alcune uova il pulcino era già morto.