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lunedì 18 aprile 2016

sono un bischero

per anni ho cercato di organizzare il mio "pollaio" senza impattare sui terreni e sui fabbricati che avevo in uso proprio perchè non erano miei e perchè ci sono regole da rispettare, cercando soluzioni per dei rapidi spostamenti vedendo la logica delle persone della mia zona: usa pure come fosse tuo, ed appena la zona è pulita e sistemata se la riprendono, ovviamente niente di scritto, se la vuoi usare è così e basta.




e così è stato, un bel giorno sono stato buttato fuori dalla stalla, in una settimana si sono insediati i nuovi allevatori, in una altra settimana hanno tirato su un pollaio che è una reggia...almeno ho imparato qualcosa....ed è anche bello!!! 





martedì 23 febbraio 2016

la fortuna aiuta gli audaci


devo essere sincero, non è la prima volta che la tento, sono un paio d'anni che ogni tanto provo il miracolo...


può succedere che qualche gallina dispettosa faccia l'uovo fuori dal nido e questo, nella calca della quotidianità di un pollaio, venga spostato in malo modo più volte rompendosi o sciupandosi...può altresì succedere che in un nido comune troppo affollato qualche uovo venga "ammaccato".

qualche volta ho provato a risaldare questa ammaccatura quando non è troppo vistosa usando colla vinilica, ho provato anche ad incubare queste uova così come sono, il massimo risultato è stata la morte dell'embrione dopo qualche giorno.

stavolta è andata differentemente....




lunedì 1 febbraio 2016

expo 2015 - come togliere la fame agli animali del bosco puntata 2

serata d'ansia...avevo già i fogli rosa in mano per mandare via le ultime due pezzate rosse quando trovo questo...


erano mesi che ne avevo sentore ma per non passare sempre per il solito allarmista tacevo. la scorsa estate all'imbrunire a circa 80 metri contro il poggio del campo vidi passare una sagoma come di una volpe, coda dritta e tutta allungata che procedeva veloce, colore scuro, unico problema taglia di un cane sui 40 kg; qualche mese prima fuori dalla stalla un gran vociare come di un cane ma molto più profondo e forte che come un fantasma attraversava veloce tutta la piana per poi perdersi nel bosco soprastante, la caccia era chiusa ed i cani in zona li conosco tutti e di tutti posso riconoscere l'abbaio...e non era un cane; misteriosamente da molti mesi non si vedono più tassi ed istrici, vero flagello dei nostri orti e preda ambita dal lupo, i cinghiali si muovono in branchi numerosi a ridosso del paese...e mi potrei fermare qui, senza citare tutti gli attacchi ai greggi ed ai molti ritrovamenti di animali selvatici sbranati nella mediavalle e garfagnana....







la cosa che ieri sera mi ha dato più fastidio è la scena del crimine, a 10 metri dalle arche mobili, a 40 metri dal recinto del cane (cucciolo di 3 mesi e mezzo di pastore maremmano), a 50 metri dalla stalla che è tutt'altro che impenetrabile.


si vede chiaramente sul campo la zona dell'abbattimento dell'animale a fianco delle arche e 10 metri oltre il luogo del banchetto...la carcassa è stata lasciata volutamente sul terreno per la notte al fine di verificare se fossero tornati a cena ma è passato solo qualche piccolo predatore, con molta probabilità una o alcune volpi che si sono limitate a rosicchiare qualche osso e trascinare il corpo solo pochi metri più in là.

motrone sullo sfondo




la preoccupazione maggiore è stata per il cane anche se la sera è rinchiuso nel suo recinto ma vista la non totale sicurezza delle recinzioni specifiche anti-lupo figuriamoci se ero tranquillo a lasciarlo ancora lì...in secondo luogo la preoccupazione per i bovini che comunque erano all'interno di una struttura solida...alcuni articoli su internet riportano vari attacchi a cani da caccia sull'appennino pistoiese ed addirittura a cani nei giardini e nelle vicinanze delle case sull'appennino bolognese.

nonostante tutto la moglie mi "accusa" di essere paranoico, che il capriolo è stato buttato lì da qualche cacciatore e mangiato dalle volpi nella notte, i vicini scettici che continuano a domandarmi se magari è morto per un incidente e altre bestie selvatiche sono andate al banchetto...consolatevi...è stato un lupo.

per la cronaca il ripopolamento con i lupi è un progetto nato negli anni '80 sfuggito di mano, iniziato con il ripopolamento dei boschi con specie destinate alla sua alimentazione tra le quali appunto tasso, istrice, cinghiale, capriolo, cervo. da qualche anno il forte ripopolamento di questi predatori è sfuggito al controllo per il riprodursi naturale creando notevoli danni alle aziende agro-zootecniche operanti nella zona e minimamente rimborsate e comunque solo per gli esemplari morti effettivamente ritrovati (quelli isolati e dispersi uccisi nei giorni a seguire in zone impervie e non ritrovati non vengono indennizzati). faccio presente solo che se un branco di lupi entra in contatto con un gregge di pecore o di capre (prevalenti dalle mie parti) non solo si perdono i soggetti predati ma in quelli rimasti si possono avere danni da stress e paura quali aborti, perdite di lattazione, possibile azzeramento quindi della produzione di latte e formaggio della stagione e quindi niente prodotto niente vendita niente guadagno, perdita di patrimonio genetico importante visto l'allevamento di razze in via di estinzione, anni di lavoro buttati via e parte della "famiglia" dell'allevatore distrutta.

solo il terzo giorno dopo il ritrovamento si è rivista la presenza del/i predatore/i con la carcassa spostata ulteriormente di una decina di metri e con la seconda coscia spolpata....il quarto giorno i resti erano completamente spariti, trascinati chissà dove, ho girato attorno ai campi per un raggio di circa 100-150 metri seguendo i ciuffi di pelo sparsi sul terreno ma non ho trovato altro. dopo altri due giorni ho notato il ritorno dei cinghiali a buttare all'aria campi e prati, animali che per una quindicina di giorni non si erano più visti in zona, forse segnale che il predatore si è spostato...e per questa volta è andata bene.... fine seconda puntata.




mercoledì 20 maggio 2015

expo 2015 - come togliere la fame agli animali del bosco puntata 1

buonasera, post scritto di getto all'una di notte, al rientro dalla stalla dove poco più di un'ora fa si è consumata una tragedia avicola.

partendo un po alla lontana e con tono sarcastico informo chi ancora non ne è a conoscenza che domenica scorsa (17 maggio) su segnalazione si sono presentate da me 7 guardie ecozoofile (sottolineo sette), segnalazione inerente a galline in gabbia. si sono presentate gentilmente ed io gentilmente ho fatto vedere le gabbie (quelle del post "arca mobile"), loro sono rimasti soddisfatti della situazione ed hanno detto che era tutto a posto, informandosi anche se le lasciavo libere al pascolo, cosa che era in quel momento in atto coi polli da carne. nel tranquillo parlare spiegavo che dovevo tenerle rinchiuse per via di predatori ma come ero presente gli era garantita libera uscita, logicamente a turno per non mischiare i galli e mantenere la purezza delle razze.

già prima della loro visita avevo approntato un recinto di rete dove avrei liberato al pascolo i pulcinotti di li a breve, posizionando le gabbie dove sono stati cresciuti al centro dello spazio, per qualche giorno in modo da fargli conoscere l'ambiente; ieri li ho lasciati liberi e stamani ho aggiunto un gruppetto di altri pulcinotti da carne....


quando stasera sono arrivato dal lavoro ho avuto subito una strana sensazione scendendo di macchina, di quelle da pelle d'oca, buio pesto, assenza di vento, nessun rumore, nessun animale notturno...stato d'ansia...mi cambio, accendo le luci e vado a controllare il recinto, 23 pulcinotti sparsi per l'area recintata, ancora caldi e senza rigor mortis, un paio sempre vivi ma messi non tanto bene...probabilmente una faina, forse qualche giovane volpetta che si stava allenando, sul corpo non c'era sangue o morsi o carni lesionate, sembravano solo biasciati, masticati...ricompongo i resti e faccio mea culpa.
nel dolore la magra consolazione è che erano quasi tutti ibridi nanini (non che questo li sminuisca) ma rispetto ad altri pulcini derivanti da uova acquistate o comunque da polli di razza il danno è minore, solamente 3-4 mesi di lavoro buttati via...

QUINDI SIGNORI AMANTI DEGLI ANIMALI, QUANDO VEDETE UN POLLO IN GABBIA NON PENSATE SUBITO CHE SIA LI PER SFRUTTARLO E MALTRATTARLO, A VOLTE E' LI SOLO PER LA SUA INCOLUMITA'. vi informo che il pollo allo stato selvatico in italia è estinto, un perchè ci sarà...

in un attimo di rabbia, che è durato solo un attimo però, ho pensato alla vendetta, a cosa domattina potevo mettere in atto per rendere pan per focaccia al predatore....dopo 5 minuti però ho ripreso la giusta lucidità per ricordare che negli ultimi 3 (TRE) anni non ho avuto perdite da parte di animali selvatici, da quando cioè utilizzo reti elettrificate ed arche mobili con filo di 3 mm, solo questa volta per voler rimanere nei costi e risparmiare qualcosa ho fatto una bischerata ed ho sbagliato tutto, perdendo 23 pulcinotti.

siccome è successo a quasi tutti di perdere soggetti per l'attacco di volpi, faine, cornacchie... invito a non utilizzare rimedi estremi non consentiti dalla legge ma a cercare di migliorare le proprie difese, se vince il predatore vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa noi.

al solo scopo di informare e denunciare chi applica metodologie illegali (posa ed utilizzo di trappole tipo bracconaggio) segnalo questo sito con lo scopo di riconoscere alcune trappole e metodi di cattura che ripeto, sono illegali e perseguibili penalmente.

martedì 24 marzo 2015

sabbiera



rinnovo della sabbiera per lo spulciamento, eseguito mensilmente o all'occorrenza quando durante l'atto lo buttano fuori dal contenitore. sabbiera necessaria per quei riproduttori che per esigenze di selezione rimangono buona parte dell'anno nelle arche, inutile per tutti gli altri soggetti con libero accesso al pascolo.

lunedì 23 giugno 2014

arca mobile

la cosa che mi entusiasma e mi coinvolge di più in questo "lavoro" è il poter essere attore non protagonista...il seguire la natura coi suoi tempi ed i suoi ritmi, il gallo che suona la sveglia, il sapere cosa mangio....tutte belle parole, voglio fare qualcosa di più e, come già da tempo coi conigli, mi costruisco i ricoveri da solo.
mentre i conigli vengono allevati principalmente in gabbia all'interno di una stalla le galline stanno fuori tutto l'anno. generalmente hanno delle arche più o meno grandi come dormitorio protette da una recinzione elettrificata, che però ha dei limiti. 

per costruire le gabbie dei conigli utilizzo generalmente una rete zincata alta un metro con maglia 20x20 mm e diametro del filo inferiore ai 2 mm, per le galline utilizzo la famosa rete antinfortunistica TEC con maglia (15+105)x15 mm con filo di 3 mm, venduta in fogli di dimensione 1240x2400 mm. nella mia zona la prima ha un costo di 6.30 euro/mq, la seconda varia a seconda se sia di ferro o zincata, in questo caso la prima l'ho pagata 19.60 euro/foglio (6.59 euro/mq), la seconda 21.20 euro/foglio (7.13 euro/mq).



avendo un filo piccolo la rete utilizzata per i conigli è più facile da lavorare e piegare a misura mentre la rete tec ha bisogno di essere tagliata, saldata e/o legata.

con 4 fogli di rete tec ho realizzato l'arca per il mio gruppo di polli da carne: un foglio è servito di base, legandone 2 al lato lungo della base e curvandoli verso l'altro lato ho creato la volta, con meno del quarto foglio le pareti laterali e le porticine.









a questo punto una bella verniciata per preservare il metallo dalla ruggine, seguita dalla stesa della copertura d'ondulina sulla volta, dall'arredamento con i posatoi, le mangiatoie e l'abbeveratoi ed una bella sabbiera dove potersi "spidocchiare" anche quando non possono accedere al parco esterno





FINE OTTOBRE 2014: ho finalmente riempito la voliera alloggiandovi  2 bei galli e 5 galline, l'ho posata direttamente sul terreno trascinandola avanti di 2 metri ogni due giorni per dare modo agli ospiti di beccare tutto il verde che possono attraverso il fondo e fare in modo da non avere accumulo di deiezioni. ho realizzato una seconda arca per le faraone, più piccola della prima, utilizzando la rete zincata (costo maggiore irrisorio e verniciatura evitata con risparmio di tempo e materiale)


ma vieni....ci pensiamo noi.....


faraone e polli da carne

come si può vedere nella sequenza sottostante i polli e le faraone hanno consumato l'erba attraverso le maglie della rete "regalando" del sano concime. un vantaggio è l'utilizzo in campi incolti ed erbai alti (e/o di scarso pregio disdegnati da altri abitanti della fattoria) che verranno schiacciati dal peso della struttura e quotidianamente consumati dagli animali; pensate ad una decina di queste arche in fila che bell'effetto hanno in un campo da ripulire prima e dopo l'utilizzo.


NOVEMBRE 2014: in fase di ultimazione la terza arca per ospitare le anatre mute anche questa con rete zincata. ho intenzione di realizzare le mangiatoie esterne nel pascolo recuperando da risanamenti edilizi delle grondaie possibilmente con forma squadrata.

fatta
 dicembre 2014: ecco la prima neve





marzo 2015: quarta arca completata, questa ospita le amrocks, aumentato il costo della rete, ci sono voluti 22,50 euro a foglio rispetto ai 21,20 dello scorso anno.




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fine aprile 2015: il mostro ci prova...ma non passa....almeno che non impari ad aprire i ganci...


nel recinto elettrico dove sono ospitate le nanine invece succede anche questo.....dentro non entra ma per chi esce fuori vige la legge della selezione naturale...

sono coraggiosa, sono coraggiosa, sono coraggiosa....ma fammi rientrare....

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15 maggio 2015: visita di controllo su segnalazione da parte della guardie ecozoofile della provincia di lucca, esito regolare, tutto a posto. bene!!!

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il 28 maggio sono state inaugurate altre due nuove arche mobili, ora la batteria si presenta così...


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02 giugno 2015: sono tre anni che ho iniziato ad usare le arche mobili, la prima fatta con materiale "arrabattato" e legato alla meno peggio e per forma simile a queste appena fatte è sempre in funzione anche se collocata in un altro luogo. mai un problema di perdite dovute a predatori, svolgendo tutte eccelentemente il loro compito. tutto però ha un tallone d'achille.
nella foto sopra vediamo le 2 arche di destra appena posizionate, in quella più grande ho messo pollastri di qualche mese ed in quella esterna pulcini e pulcinotti.
il problema è venuto con i pulcini più piccoli, fesso io a non pensarci ma fessi pure loro, non per niente da noi i pulcini vengono chiamati "pitori" o "pitorini"; per loro natura tendono a rimanere ammassati quando viene la sera e proprio in un angolo per sentirsi più sicuri, anche se disturbati non si muovono, restano ammucchiati...per il predatore dall'esterno è facile riuscire a prendere qualche penna sporgente dalle maglie della rete e tirarla, da li si riesce a prendere un'ala, il corpo si comprime, le ossicina si spezzano e tira tira riescono a far passare tutto il corpo all'esterno, resta dentro solo la testa che per la rottura del collo più fragile non passa dalla rete.








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fine agosto 2015: pulisco e concimo....




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informazione commerciale, del tutto gratuita e disinteressata inserita solo a scopo informativo, tratta da un libretto preso alla fiera di bastia umbra qualche anno fa, della serie che non so nemmeno se la ditta è sempre attiva....


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