martedì 26 giugno 2018

storia

foto postata da puccini giacomo sulla pagina fb del gruppo avicoltori toscani

piccioni

regalo del Gino al bimbo per il compleanno, giovane coppia che dopo pochi giorni dall'arrivo depone due uova...a pochi giorni dalla schiusa butta però via un uovo vuoto e dopo due giorni rompe il secondo con il pulcinotto già bello formato dentro...aspettiamo la seconda cova.



22 07 18, schiuso il primo pulcinotto della seconda cova, anche qui due uova

27 07 18, schiuse entrambe le uova, un pitorino morto, l'altro pimpante







16 08 18
10 08 18
31 07 18
04 08 18 durante lo svezzamento del pulcino è stato deposto nuovamente un uovo in un secondo nido 

05 08 18 deposto secondo uovo ed iniziata terza cova

22 08 18 schiuso primo uovo, il secondo è schiuso il giorno successivo



questa nascita è andata male, persi entrambi i pitorini dopo qualche giorno, i nostri eroi però non demordono ed il 14 settembre provano un'altra nidiata sempre con due uova e siamo alla quarta cova da quando il Gino ha regalato la coppia, ora speriamo si fermino

ottobre 2018: uova non schiuse, non gallate o con morte embrionale precoce

novembre 2018: finalmente si son dati una calmata, appuntamento a primavera (se passano l'inverno) 

gennaio 2019: la befana nella calza ha portato il primo ovino della stagione, incuranti delle temperature sotto zero hanno incominciato a deporre, dopo due giorni il secondo uovo, prima cova. il giorno 26, dopo una mezza nevicata e temperatura massima attorno ai 3 gradi (minima -6) sono nati 2 pulcinotti, vediamo se reggono.

08 02 19: reggono, reggono...

15 02 19: morti entrambi i piccoli, non so il perchè...



marzo 2019: soggetti spostati in un altro posto, tempo di adattarsi e via con la seconda cova, schiusa il 25 marzo, 2 uova, 2 nascite, 1 morto dopo pochi giorni

10 aprile 2019: iniziata la terza cova dell'anno, 2 uova
21 maggio 2019: iniziata la quarta cova dell'anno, sempre 2 uova


mercoledì 16 maggio 2018

cocincina nana

tutta colpa di Enzo...un amico ed un collega che come me condivide la passione per le amrocks..arriva una sera al lavoro informandomi di aver visto su internet una razza bella bella e docile docile...lo anticipo azzardando la razza e centro il bersaglio. nei giorni successivi è stato un susseguirsi di ricerche per trovare dei soggetti o dei pulcini per poi ripiegare sulle uova: tanto ho le incubatrici vuote, si rimedia facile.
gli segnalo i nomi degli allevatori dell'associazione toscana avicoltori (ATA) per un primo contatto, infruttuoso perchè le galline avevano già smesso di deporre, puntiamo in alto direttamente al club italiano della cocincina dove segnalo all'Enzo il sig. Cepollina Simone, segretario del club nonchè membro del comitato di redazione del notiziario fiav "avicoltura-avicultura" e presidente dell'ordine dei giudici fiav. riesce a farsi inviare una ventina di uova di due colorazioni, nera e dorata frumento.
contemporaneamente il sig. Airaghi Matteo (vice presidente ANCI, esperto nazionale conigli, presidente del comitato consultivo dell'albo esperti ANCI ed esperto europeo dell'EE, ente europeo di avicoltura e coniglicoltura) mi fornisce uova di amrocks per cambiare sangue e contemporaneamente sento se riesce a rimediare un po di uova di cocincina nana senza specificare la colorazione. per una casualità l'allevatore delle cocincine è il sig. Venegoni Stefano, esperto nazionale dei conigli che poche settimane prima era venuto a valutare alla mostra cunicola di Massarosa ed entrambi erano docenti al corso per esperto cunicolo a rimini dove era presente la mì moglie come allieva (piccolo il mondo). le sue colorazioni sono perniciata blu e nera.

faccio vedere sul sito del club della cocincina le colorazioni standard ai miei bimbi, entusiasti della femmina dorata frumento, ancor di più della colorazione sparviero, hanno detto che sono amrocks nane con le calze. visto anche l'interessamento di un paesano alla razza sento nuovamente il sig. Cepollina se ha ancora uova ma sfortunatamente la sparviero è già ferma e la dorata frumento sta terminando la deposizione, riesce però a spedirmi un po di uova...e così comincia l'avventura del signor bonaventura....

tutto nell'angolo cottura tranne 8 uova di dorata frumento che finiscono sotto una nanina in cova.

il problema sorge nel metterle nell'incubatrice, uova piccolissime che sciacquano nei portauova e non ruotano, troppo grandi con i portauova per le uova di quaglia (quando comprai l'incubatrice era presente una terza tipologia di portauova, della misura giusta per pernici e starne, una via di mezzo tra le due dimensioni, ma che me ne facevo? ora sarebbero tornate utili). momenti di panico e di ansia, l'incubatrice in piano non ha problemi perchè le corsie le posso allargare o restringere a piacimento, provo allora a fare delle riduzioni con dei pezzettini di tubo dell'aria piegati a mo' di forcella e la fortuna assiste, ruotano regolarmente...mi stimo e mi incoraggio. nella foto si vedono le uova di amrocks dietro e alcune di cocincina sul davanti...buona anche la speratura...non ho problemi di posizionamento con la nanina.

25 06 18, foto di enzo...


femmina dorata frumento

maschio dorata frumento

maschio dorata frumento




12 07 18, foto di enzo...






uno dei due galletti si è rivelato poi un argentato frumento, il 27 febbraio 2019 ho incubato le prime 3 uova di "cesira", vedremo...






purtroppo la "cesira" dopo una decina di uova deposte è venuta a mancare, sempre purtroppo di due uova feconde sono nati due pulcini che non ce l'hanno fatta avendo avuto difficoltà ad uscire dall'uovo. dopo aver preso contatti con un allevatore di villa basilica, enri lazzari (socio dell'associazione avicoltori apuani), siamo andati a fargli una visita e non siamo tornati a mani vuote, questa però è un'altra storia....


oggi (28 07 19) sono nati i primi pulcini dell'enzo di cocincina nana argentata frumento frutto dell'accoppiamento del suo gallo argentato frumento e della femmina della stessa colorazione presa da enri lazzari







martedì 15 maggio 2018

eroi dimenticati

quante volte è toccato guardavi le spalle dopo le occhiate irriverenti del padrone di casa? quante volte siete usciti dal pollaio di corsa per i comportamenti aggressivi del maschio di casa? quante volte vi siete pappati il padrone dicendo o pensando garbatamente "sei cattivo ma ti mangio ugualmente"?
rivalutiamo e riconsideriamo la loro posizione, scomoda nei nostri confronti e soprattutto se dietro a noi vengono dei bimbi piccoli...


mentre preparo in forno l'ultimo soggetto aggressivo seguo alla televisione il telegiornale, ennesimo atto di cronaca nera familiare, nuovo caso di bimbetto minchia senza famiglia alle spalle che bullizza professori e compagni, solite storie di coppie allo sfascio e penso...penso che se anche il 10 % in più degli uomini che portano i pantaloni a questo mondo fossero come è stato questo gallo...forse si starebbe meglio.

spiego: 3.5 kg contro 100 kg, noncuranza della netta inferiorità numerica, determinazione nel difendere ciò che gli appartiene a scapito di tutto (territorio e famiglia), gestione e controllo quotidiano del pollaio, mantenimento della specie con ripetute monte giornaliere... un eroe, un patriota.

a lui, a chi lo ha preceduto ed a chi sicuramente seguirà le sue gesta, si concede la MEDAGLIA D'ORO AL VALOR CIVILE "alla memoria" con la seguente motivazione: "capo pollaio indiscusso con oltre trenta femmine al seguito, pur in un momento di calma dove si apprestava al consumo del pasto quotidiano, notando movimento anomalo ed allarmante con probabile minaccia al suo recinto ed alla sua prole, senza indugio alcuno, accorgendosi dell'imminente pericolo, esponendosi a manifesto rischio della vita e anteponendo l'altrui incolumità alla propria, decideva di donare gli ultimi momenti della sua vita difendendo i presenti contro forze sovrastanti. Fulgido esempio di elette virtù, esempio di coraggio ed altruismo ispirati alle migliori tradizioni del pollaio, onore."

mi viene in mente il ragazzo di piazza tienanmen.....


...e poi...a noi basta una moglie e spesso avanza, lui ne ha tante...bravo, pensa quante socere...

venerdì 4 maggio 2018

mercoledì 24 gennaio 2018

modifica regolamenti


l'articolo 2 del D.L. n°9 del 25 01 10 riporta le definizioni e l'allevamento per autoconsumo rientra nella categoria NON COMMERCIALE, quindi con la legge sopra passa ad un limite di 50 capi.

                               Art. 2. 
                            (Definizioni) 
 
    1. Ai fini del presente decreto, si intende per: 
    a) «influenza aviaria»: una delle infezioni influenzali descritte
come tali nell'allegato I, punto 1; 
    b) «influenza aviaria ad alta patogenicita'  (HPAI)»:  una  delle
infezioni influenzali aviarie descritte come  tali  nell'allegato  I,
punto 2; 
    c) «influenza aviaria a bassa patogenicita'  (LPAI)»:  una  delle
infezioni influenzali aviarie descritte come  tali  nell'allegato  I,
punto 3; 
    d) «pollame»: tutti i volatili allevati o  tenuti  in  cattivita'
per la produzione di carne o uova destinate al consumo,  e  di  altri
prodotti, nonche' per il ripopolamento di selvaggina da  penna  o  ai
fini di un programma di riproduzione  per  la  produzione  di  queste
categorie di volatili; 
    e) «volatile selvatico»: un volatile libero non tenuto in  alcuna
azienda cosi' come definita al punto 8; 
    f)  «altro volatile in cattivita'»:  qualsiasi  volatile  diverso
dal pollame, tenuto in cattivita' per qualsiasi  ragione  diversa  da
quelle di cui alla lettera d), compresi  quelli  tenuti  per  mostre,
gare, esposizioni, competizioni, riproduzione o vendita; 
    g) «razze rare di pollame  o  di  altri  volatili  in  cattivita'
ufficialmente registrate»: pollame o  altri  volatili  in  cattivita'
riconosciuti ufficialmente come razze rare  dalla  normativa  vigente
nell'ambito del piano di emergenza di cui all'articolo 55; 
    h) «azienda»: una struttura agricola o  di  altro  tipo,  inclusi
incubatoi, circhi, zoo, negozi di uccelli da  compagnia,  mercati  di
volatili e uccelliere, nella quale il pollame o gli altri volatili in
cattivita' vengono allevati o tenuti; tuttavia questa definizione non
include i macelli, i mezzi di trasporto, gli impianti e  stazioni  di
quarantena,  i  posti  d'ispezione  frontalieri   ed   i   laboratori
autorizzati  dal  Ministero  a  conservare  il  virus  dell'influenza
aviaria; 
    i) «azienda  avicola  commerciale»:  un'azienda  nella  quale  il
pollame e' tenuto a fini commerciali; 
    l) «azienda non commerciale»: un'azienda nella quale il pollame o
gli altri volatili in cattivita'  sono  tenuti  dai  proprietari  per
proprio consumo o utilizzo o come animali da compagnia e che allevano
fino ad un massimo di 250 capi; 
    m) «compartimento avicolo» o «compartimento di altri volatili  in
cattivita'»: una o piu' aziende sottoposte a un medesimo  sistema  di
gestione  della  biosicurezza,  contenenti  una  sottopopolazione  di
pollame o altri volatili in cattivita' caratterizzata da  un  proprio
stato sanitario nei confronti dell'influenza aviaria e sottoposta  ad
adeguate misure di sorveglianza, lotta e biosicurezza; 
    n) «allevamento»: tutto il pollame o gli altri volatili tenuti in
cattivita' all'interno di una singola unita' produttiva; 
    o) «unita'  produttiva»:  un'unita'  aziendale  della  quale   il
veterinario ufficiale constata la totale  indipendenza  da  qualsiasi
altra unita' della stessa azienda sia in termini di ubicazione sia in
termini di gestione corrente del pollame o degli altri  volatili  ivi
tenuti in cattivita'; 
    p) «pulcini di un giorno»: tutto il pollame di meno di 72 ore,non
ancora nutrito, nonche' le anatre di Barberia (Cairina moschata), o i
rispettivi ibridi, di meno di 72 ore, che siano o meno nutriti; 
    q) «piano di emergenza »: il piano di cui all'articolo 55,  comma
2; 
    r) «manuale  diagnostico»:  il   manuale   diagnostico   di   cui
all'articolo 50, comma 1; 
    s) «pollame  o  altri  volatili   in   cattivita'   sospetti   di
infezione»: pollame o altri volatili  in  cattivita'  che  presentino
segni clinici o lesioni post mortem o reazioni a esami di laboratorio
tali da  non  consentire  di  escludere  la  presenza  dell'influenza
aviaria; 
    t) «titolare»:  persona  o   persone,   fisiche   o   giuridiche,
propnetarie  di  pollame  o  di  altri  volatili  in  cattivita',   o
incaricate della loro detenzione per fini commerciali o meno; 
    u) "autorita' competente": il Ministero della salute, le  regioni
e le province autonome; 
    v) "veterinario ufficiale": il medico veterinario  delle  aziende
sanitarie locali; 
    z) "autorizzazione": il provvedimento scritto rilasciato o da una
delle autorita' competenti o dal veterinario ufficiale e le cui copie
devono essere conservate per le ispezioni successive sia dal soggetto
che l'ha rilasciata sia dal richiedente, per almeno tre anni; 
    aa) «sorveglianza ufficiale» l'azione  di  attento  controllo  da
parte dei servizi veterinari della  ASL  territorialmente  competente
dello stato sanitario del pollame o di altri volatili in cattivita' o
di mammiferi di un'azienda in relazione all'influenza aviaria; 
    bb) «controllo ufficiale»: le  azioni  intraprese  dall'autorita'
competente di cui alla lettera u) per verificare che i  requisiti  di
cui al presente decreto e le istruzioni impartite da detta  autorita'
sulle modalita' per l'osservanza degli stessi  siano  o  siano  stati
rispettati; 
    cc) «abbattimento»: qualsiasi procedimento effettuato con  metodi
eutanasici e nel rispetto delle norme sul benessere animale  e  delle
metodiche previste per le specie  animali  coinvolte,  diverso  dalla
macellazione che provochi la morte di un mammifero, di pollame  o  di
altri volatili in cattivita'; 
    dd)  «macellazione»:  qualsiasi   procedimento   effettuato   nel
rispetto  della  normativa  vigente  che  provochi  la  morte  di  un
mammifero o di pollame mediante dissanguamento ai  fini  del  consumo
umano; 
    ee) «eliminazione»: la raccolta, il trasporto, il  magazzinaggio,
la manipolazione, la trasformazione e  l'uso  o  lo  smaltimento  dei
sottoprodotti di origine animale a  norma  del  regolamento  (CE)  n.
1774/2002; 
    ff) «azienda a contatto»: un'azienda da cui  l'influenza  aviaria
potrebbe provenire o in cui potrebbe essere stata introdotta a  causa
della sua ubicazione, oppure a seguito della circolazione di persone,
pollame o altri volatili in cattivita', veicoli oppure  in  qualsiasi
altro modo; 
    gg) «sospetto focolaio»: un'azienda nella  quale  il  veterinario
ufficiale sospetti  o  abbia  ricevuta  notifica  di  sospetto  della
presenza dell'influenza aviaria; 
    hh) «focolaio»: un'azienda nella quale  l'influenza  aviaria  sia
stata  confermata  da  parte  dei  servizi   veterinari   della   ASL
territorialmente competente; 
    ii)  «focolaio  primario»:  un  focolaio  privo  di  collegamento
epidemiologico con un  focolaio  manifestatosi  in  precedenza  nella
stessa regione  di  uno  Stato  membro,  come  definita  dal  decreto
legislativo 22 maggio 1999, n.  196,  oppure  il  primo  focolaio  in
un'altra regione dello stesso Stato membro; 
    ll) «strategia di distinzione degli animali infetti dagli animali
vaccinati (DIVA)»: strategia di vaccinazione che, attraverso un  test
diagnostico finalizzato all'individuazione  di  anticorpi  contro  il
virus di campo  e  mediante  l'impiego  di  volatili  sentinella  non
vaccinati, consente di distinguere tra  animali  vaccinati/infetti  e
animali vaccinati/non infetti; 
    mm)  «mammifero»:  un  animale  della  classe  Mammalia,  escluso
l'uomo; 
    nn) «carcasse»: pollame o altri  volatili  tenuti  in  cattivita'
deceduti o abbattuti, o parti di essi, non adatti al consumo umano. 
          Note all'art. 2: 
              - Il regolamento (CE) n. 1174/2002 e' pubblicato  nella
          G.U.C.E. 10 ottobre 2002, n. L 273. 
              - Per i riferimenti del decreto legislativo  22  maggio
          1999, n. 196, si veda nelle note alle premesse. 

domenica 26 novembre 2017

mostra ATA empoli 25/26 novembre 2017

aggiornamento foto amrocks a giudizio. maschi:






femmine:







nell'area mercatino invece una coppia:



gli unici galli in vendita erano gabbia 30 e 31 e quello al mercatino senza giudizio a 60 euro, la coppia al mercatino 100 euro, alle femmine non ero interessato e non mi sono informato