blog nato di parallelo ad espressione lapina, dedicato agli appassionati del complesso mondo avicolo, è considerato il mio diario di viaggio in questo mondo; l'obbiettivo è la pubblicazione dei risultati ottenuti nella conservazione,selezione e miglioramento delle razze e dei soggetti allevati. dal giugno 2015 socio dell' "associazione toscana avicoltori (ATA)". sono alla ricerca di informazioni storico-bibliografiche sulla razza amrock e cocincina, tutto il supporto ed il materiale è gradito
martedì 13 novembre 2018
martedì 26 giugno 2018
piccioni
regalo del Gino al bimbo per il compleanno, giovane coppia che dopo pochi giorni dall'arrivo depone due uova...a pochi giorni dalla schiusa butta però via un uovo vuoto e dopo due giorni rompe il secondo con il pulcinotto già bello formato dentro...aspettiamo la seconda cova.
22 07 18, schiuso il primo pulcinotto della seconda cova, anche qui due uova
27 07 18, schiuse entrambe le uova, un pitorino morto, l'altro pimpante
04 08 18 durante lo svezzamento del pulcino è stato deposto nuovamente un uovo in un secondo nido
05 08 18 deposto secondo uovo ed iniziata terza cova
22 08 18 schiuso primo uovo, il secondo è schiuso il giorno successivo
27 07 18, schiuse entrambe le uova, un pitorino morto, l'altro pimpante
![]() |
| 16 08 18 |
![]() |
| 10 08 18 |
![]() |
| 31 07 18 |
05 08 18 deposto secondo uovo ed iniziata terza cova
22 08 18 schiuso primo uovo, il secondo è schiuso il giorno successivo
questa nascita è andata male, persi entrambi i pitorini dopo qualche giorno, i nostri eroi però non demordono ed il 14 settembre provano un'altra nidiata sempre con due uova e siamo alla quarta cova da quando il Gino ha regalato la coppia, ora speriamo si fermino
ottobre 2018: uova non schiuse, non gallate o con morte embrionale precoce
novembre 2018: finalmente si son dati una calmata, appuntamento a primavera (se passano l'inverno)
gennaio 2019: la befana nella calza ha portato il primo ovino della stagione, incuranti delle temperature sotto zero hanno incominciato a deporre, dopo due giorni il secondo uovo, prima cova. il giorno 26, dopo una mezza nevicata e temperatura massima attorno ai 3 gradi (minima -6) sono nati 2 pulcinotti, vediamo se reggono.
08 02 19: reggono, reggono...
15 02 19: morti entrambi i piccoli, non so il perchè...
marzo 2019: soggetti spostati in un altro posto, tempo di adattarsi e via con la seconda cova, schiusa il 25 marzo, 2 uova, 2 nascite, 1 morto dopo pochi giorni
10 aprile 2019: iniziata la terza cova dell'anno, 2 uova
21 maggio 2019: iniziata la quarta cova dell'anno, sempre 2 uova
ottobre 2018: uova non schiuse, non gallate o con morte embrionale precoce
novembre 2018: finalmente si son dati una calmata, appuntamento a primavera (se passano l'inverno)
gennaio 2019: la befana nella calza ha portato il primo ovino della stagione, incuranti delle temperature sotto zero hanno incominciato a deporre, dopo due giorni il secondo uovo, prima cova. il giorno 26, dopo una mezza nevicata e temperatura massima attorno ai 3 gradi (minima -6) sono nati 2 pulcinotti, vediamo se reggono.08 02 19: reggono, reggono...
15 02 19: morti entrambi i piccoli, non so il perchè...
marzo 2019: soggetti spostati in un altro posto, tempo di adattarsi e via con la seconda cova, schiusa il 25 marzo, 2 uova, 2 nascite, 1 morto dopo pochi giorni
10 aprile 2019: iniziata la terza cova dell'anno, 2 uova
21 maggio 2019: iniziata la quarta cova dell'anno, sempre 2 uova
mercoledì 16 maggio 2018
cocincina nana
tutta colpa di Enzo...un amico ed un collega che come me condivide la passione per le amrocks..arriva una sera al lavoro informandomi di aver visto su internet una razza bella bella e docile docile...lo anticipo azzardando la razza e centro il bersaglio. nei giorni successivi è stato un susseguirsi di ricerche per trovare dei soggetti o dei pulcini per poi ripiegare sulle uova: tanto ho le incubatrici vuote, si rimedia facile.
gli segnalo i nomi degli allevatori dell'associazione toscana avicoltori (ATA) per un primo contatto, infruttuoso perchè le galline avevano già smesso di deporre, puntiamo in alto direttamente al club italiano della cocincina dove segnalo all'Enzo il sig. Cepollina Simone, segretario del club nonchè membro del comitato di redazione del notiziario fiav "avicoltura-avicultura" e presidente dell'ordine dei giudici fiav. riesce a farsi inviare una ventina di uova di due colorazioni, nera e dorata frumento.
contemporaneamente il sig. Airaghi Matteo (vice presidente ANCI, esperto nazionale conigli, presidente del comitato consultivo dell'albo esperti ANCI ed esperto europeo dell'EE, ente europeo di avicoltura e coniglicoltura) mi fornisce uova di amrocks per cambiare sangue e contemporaneamente sento se riesce a rimediare un po di uova di cocincina nana senza specificare la colorazione. per una casualità l'allevatore delle cocincine è il sig. Venegoni Stefano, esperto nazionale dei conigli che poche settimane prima era venuto a valutare alla mostra cunicola di Massarosa ed entrambi erano docenti al corso per esperto cunicolo a rimini dove era presente la mì moglie come allieva (piccolo il mondo). le sue colorazioni sono perniciata blu e nera.
faccio vedere sul sito del club della cocincina le colorazioni standard ai miei bimbi, entusiasti della femmina dorata frumento, ancor di più della colorazione sparviero, hanno detto che sono amrocks nane con le calze. visto anche l'interessamento di un paesano alla razza sento nuovamente il sig. Cepollina se ha ancora uova ma sfortunatamente la sparviero è già ferma e la dorata frumento sta terminando la deposizione, riesce però a spedirmi un po di uova...e così comincia l'avventura del signor bonaventura....
tutto nell'angolo cottura tranne 8 uova di dorata frumento che finiscono sotto una nanina in cova.
il problema sorge nel metterle nell'incubatrice, uova piccolissime che sciacquano nei portauova e non ruotano, troppo grandi con i portauova per le uova di quaglia (quando comprai l'incubatrice era presente una terza tipologia di portauova, della misura giusta per pernici e starne, una via di mezzo tra le due dimensioni, ma che me ne facevo? ora sarebbero tornate utili). momenti di panico e di ansia, l'incubatrice in piano non ha problemi perchè le corsie le posso allargare o restringere a piacimento, provo allora a fare delle riduzioni con dei pezzettini di tubo dell'aria piegati a mo' di forcella e la fortuna assiste, ruotano regolarmente...mi stimo e mi incoraggio. nella foto si vedono le uova di amrocks dietro e alcune di cocincina sul davanti...buona anche la speratura...non ho problemi di posizionamento con la nanina.
25 06 18, foto di enzo...
12 07 18, foto di enzo...
uno dei due galletti si è rivelato poi un argentato frumento, il 27 febbraio 2019 ho incubato le prime 3 uova di "cesira", vedremo...
purtroppo la "cesira" dopo una decina di uova deposte è venuta a mancare, sempre purtroppo di due uova feconde sono nati due pulcini che non ce l'hanno fatta avendo avuto difficoltà ad uscire dall'uovo. dopo aver preso contatti con un allevatore di villa basilica, enri lazzari (socio dell'associazione avicoltori apuani), siamo andati a fargli una visita e non siamo tornati a mani vuote, questa però è un'altra storia....
oggi (28 07 19) sono nati i primi pulcini dell'enzo di cocincina nana argentata frumento frutto dell'accoppiamento del suo gallo argentato frumento e della femmina della stessa colorazione presa da enri lazzari
25 06 18, foto di enzo...
| femmina dorata frumento |
| maschio dorata frumento |
| maschio dorata frumento |
12 07 18, foto di enzo...
uno dei due galletti si è rivelato poi un argentato frumento, il 27 febbraio 2019 ho incubato le prime 3 uova di "cesira", vedremo...
purtroppo la "cesira" dopo una decina di uova deposte è venuta a mancare, sempre purtroppo di due uova feconde sono nati due pulcini che non ce l'hanno fatta avendo avuto difficoltà ad uscire dall'uovo. dopo aver preso contatti con un allevatore di villa basilica, enri lazzari (socio dell'associazione avicoltori apuani), siamo andati a fargli una visita e non siamo tornati a mani vuote, questa però è un'altra storia....
oggi (28 07 19) sono nati i primi pulcini dell'enzo di cocincina nana argentata frumento frutto dell'accoppiamento del suo gallo argentato frumento e della femmina della stessa colorazione presa da enri lazzari
martedì 15 maggio 2018
eroi dimenticati
quante volte è toccato guardavi le spalle dopo le occhiate irriverenti del padrone di casa? quante volte siete usciti dal pollaio di corsa per i comportamenti aggressivi del maschio di casa? quante volte vi siete pappati il padrone dicendo o pensando garbatamente "sei cattivo ma ti mangio ugualmente"?
rivalutiamo e riconsideriamo la loro posizione, scomoda nei nostri confronti e soprattutto se dietro a noi vengono dei bimbi piccoli...
mentre preparo in forno l'ultimo soggetto aggressivo seguo alla televisione il telegiornale, ennesimo atto di cronaca nera familiare, nuovo caso di bimbetto minchia senza famiglia alle spalle che bullizza professori e compagni, solite storie di coppie allo sfascio e penso...penso che se anche il 10 % in più degli uomini che portano i pantaloni a questo mondo fossero come è stato questo gallo...forse si starebbe meglio.
spiego: 3.5 kg contro 100 kg, noncuranza della netta inferiorità numerica, determinazione nel difendere ciò che gli appartiene a scapito di tutto (territorio e famiglia), gestione e controllo quotidiano del pollaio, mantenimento della specie con ripetute monte giornaliere... un eroe, un patriota.
a lui, a chi lo ha preceduto ed a chi sicuramente seguirà le sue gesta, si concede la MEDAGLIA D'ORO AL VALOR CIVILE "alla memoria" con la seguente motivazione: "capo pollaio indiscusso con oltre trenta femmine al seguito, pur in un momento di calma dove si apprestava al consumo del pasto quotidiano, notando movimento anomalo ed allarmante con probabile minaccia al suo recinto ed alla sua prole, senza indugio alcuno, accorgendosi dell'imminente pericolo, esponendosi a manifesto rischio della vita e anteponendo l'altrui incolumità alla propria, decideva di donare gli ultimi momenti della sua vita difendendo i presenti contro forze sovrastanti. Fulgido esempio di elette virtù, esempio di coraggio ed altruismo ispirati alle migliori tradizioni del pollaio, onore."
mi viene in mente il ragazzo di piazza tienanmen.....
...e poi...a noi basta una moglie e spesso avanza, lui ne ha tante...bravo, pensa quante socere...
venerdì 4 maggio 2018
mercoledì 24 gennaio 2018
modifica regolamenti
l'articolo 2 del D.L. n°9 del 25 01 10 riporta le definizioni e l'allevamento per autoconsumo rientra nella categoria NON COMMERCIALE, quindi con la legge sopra passa ad un limite di 50 capi.
Art. 2.
(Definizioni)
1. Ai fini del presente decreto, si intende per:
a) «influenza aviaria»: una delle infezioni influenzali descritte
come tali nell'allegato I, punto 1;
b) «influenza aviaria ad alta patogenicita' (HPAI)»: una delle
infezioni influenzali aviarie descritte come tali nell'allegato I,
punto 2;
c) «influenza aviaria a bassa patogenicita' (LPAI)»: una delle
infezioni influenzali aviarie descritte come tali nell'allegato I,
punto 3;
d) «pollame»: tutti i volatili allevati o tenuti in cattivita'
per la produzione di carne o uova destinate al consumo, e di altri
prodotti, nonche' per il ripopolamento di selvaggina da penna o ai
fini di un programma di riproduzione per la produzione di queste
categorie di volatili;
e) «volatile selvatico»: un volatile libero non tenuto in alcuna
azienda cosi' come definita al punto 8;
f) «altro volatile in cattivita'»: qualsiasi volatile diverso
dal pollame, tenuto in cattivita' per qualsiasi ragione diversa da
quelle di cui alla lettera d), compresi quelli tenuti per mostre,
gare, esposizioni, competizioni, riproduzione o vendita;
g) «razze rare di pollame o di altri volatili in cattivita'
ufficialmente registrate»: pollame o altri volatili in cattivita'
riconosciuti ufficialmente come razze rare dalla normativa vigente
nell'ambito del piano di emergenza di cui all'articolo 55;
h) «azienda»: una struttura agricola o di altro tipo, inclusi
incubatoi, circhi, zoo, negozi di uccelli da compagnia, mercati di
volatili e uccelliere, nella quale il pollame o gli altri volatili in
cattivita' vengono allevati o tenuti; tuttavia questa definizione non
include i macelli, i mezzi di trasporto, gli impianti e stazioni di
quarantena, i posti d'ispezione frontalieri ed i laboratori
autorizzati dal Ministero a conservare il virus dell'influenza
aviaria;
i) «azienda avicola commerciale»: un'azienda nella quale il
pollame e' tenuto a fini commerciali;
l) «azienda non commerciale»: un'azienda nella quale il pollame o
gli altri volatili in cattivita' sono tenuti dai proprietari per
proprio consumo o utilizzo o come animali da compagnia e che allevano
fino ad un massimo di 250 capi;
m) «compartimento avicolo» o «compartimento di altri volatili in
cattivita'»: una o piu' aziende sottoposte a un medesimo sistema di
gestione della biosicurezza, contenenti una sottopopolazione di
pollame o altri volatili in cattivita' caratterizzata da un proprio
stato sanitario nei confronti dell'influenza aviaria e sottoposta ad
adeguate misure di sorveglianza, lotta e biosicurezza;
n) «allevamento»: tutto il pollame o gli altri volatili tenuti in
cattivita' all'interno di una singola unita' produttiva;
o) «unita' produttiva»: un'unita' aziendale della quale il
veterinario ufficiale constata la totale indipendenza da qualsiasi
altra unita' della stessa azienda sia in termini di ubicazione sia in
termini di gestione corrente del pollame o degli altri volatili ivi
tenuti in cattivita';
p) «pulcini di un giorno»: tutto il pollame di meno di 72 ore,non
ancora nutrito, nonche' le anatre di Barberia (Cairina moschata), o i
rispettivi ibridi, di meno di 72 ore, che siano o meno nutriti;
q) «piano di emergenza »: il piano di cui all'articolo 55, comma
2;
r) «manuale diagnostico»: il manuale diagnostico di cui
all'articolo 50, comma 1;
s) «pollame o altri volatili in cattivita' sospetti di
infezione»: pollame o altri volatili in cattivita' che presentino
segni clinici o lesioni post mortem o reazioni a esami di laboratorio
tali da non consentire di escludere la presenza dell'influenza
aviaria;
t) «titolare»: persona o persone, fisiche o giuridiche,
propnetarie di pollame o di altri volatili in cattivita', o
incaricate della loro detenzione per fini commerciali o meno;
u) "autorita' competente": il Ministero della salute, le regioni
e le province autonome;
v) "veterinario ufficiale": il medico veterinario delle aziende
sanitarie locali;
z) "autorizzazione": il provvedimento scritto rilasciato o da una
delle autorita' competenti o dal veterinario ufficiale e le cui copie
devono essere conservate per le ispezioni successive sia dal soggetto
che l'ha rilasciata sia dal richiedente, per almeno tre anni;
aa) «sorveglianza ufficiale» l'azione di attento controllo da
parte dei servizi veterinari della ASL territorialmente competente
dello stato sanitario del pollame o di altri volatili in cattivita' o
di mammiferi di un'azienda in relazione all'influenza aviaria;
bb) «controllo ufficiale»: le azioni intraprese dall'autorita'
competente di cui alla lettera u) per verificare che i requisiti di
cui al presente decreto e le istruzioni impartite da detta autorita'
sulle modalita' per l'osservanza degli stessi siano o siano stati
rispettati;
cc) «abbattimento»: qualsiasi procedimento effettuato con metodi
eutanasici e nel rispetto delle norme sul benessere animale e delle
metodiche previste per le specie animali coinvolte, diverso dalla
macellazione che provochi la morte di un mammifero, di pollame o di
altri volatili in cattivita';
dd) «macellazione»: qualsiasi procedimento effettuato nel
rispetto della normativa vigente che provochi la morte di un
mammifero o di pollame mediante dissanguamento ai fini del consumo
umano;
ee) «eliminazione»: la raccolta, il trasporto, il magazzinaggio,
la manipolazione, la trasformazione e l'uso o lo smaltimento dei
sottoprodotti di origine animale a norma del regolamento (CE) n.
1774/2002;
ff) «azienda a contatto»: un'azienda da cui l'influenza aviaria
potrebbe provenire o in cui potrebbe essere stata introdotta a causa
della sua ubicazione, oppure a seguito della circolazione di persone,
pollame o altri volatili in cattivita', veicoli oppure in qualsiasi
altro modo;
gg) «sospetto focolaio»: un'azienda nella quale il veterinario
ufficiale sospetti o abbia ricevuta notifica di sospetto della
presenza dell'influenza aviaria;
hh) «focolaio»: un'azienda nella quale l'influenza aviaria sia
stata confermata da parte dei servizi veterinari della ASL
territorialmente competente;
ii) «focolaio primario»: un focolaio privo di collegamento
epidemiologico con un focolaio manifestatosi in precedenza nella
stessa regione di uno Stato membro, come definita dal decreto
legislativo 22 maggio 1999, n. 196, oppure il primo focolaio in
un'altra regione dello stesso Stato membro;
ll) «strategia di distinzione degli animali infetti dagli animali
vaccinati (DIVA)»: strategia di vaccinazione che, attraverso un test
diagnostico finalizzato all'individuazione di anticorpi contro il
virus di campo e mediante l'impiego di volatili sentinella non
vaccinati, consente di distinguere tra animali vaccinati/infetti e
animali vaccinati/non infetti;
mm) «mammifero»: un animale della classe Mammalia, escluso
l'uomo;
nn) «carcasse»: pollame o altri volatili tenuti in cattivita'
deceduti o abbattuti, o parti di essi, non adatti al consumo umano.
Note all'art. 2:
- Il regolamento (CE) n. 1174/2002 e' pubblicato nella
G.U.C.E. 10 ottobre 2002, n. L 273.
- Per i riferimenti del decreto legislativo 22 maggio
1999, n. 196, si veda nelle note alle premesse.
Iscriviti a:
Post (Atom)





















