mercoledì 24 gennaio 2018

modifica regolamenti


l'articolo 2 del D.L. n°9 del 25 01 10 riporta le definizioni e l'allevamento per autoconsumo rientra nella categoria NON COMMERCIALE, quindi con la legge sopra passa ad un limite di 50 capi.

                               Art. 2. 
                            (Definizioni) 
 
    1. Ai fini del presente decreto, si intende per: 
    a) «influenza aviaria»: una delle infezioni influenzali descritte
come tali nell'allegato I, punto 1; 
    b) «influenza aviaria ad alta patogenicita'  (HPAI)»:  una  delle
infezioni influenzali aviarie descritte come  tali  nell'allegato  I,
punto 2; 
    c) «influenza aviaria a bassa patogenicita'  (LPAI)»:  una  delle
infezioni influenzali aviarie descritte come  tali  nell'allegato  I,
punto 3; 
    d) «pollame»: tutti i volatili allevati o  tenuti  in  cattivita'
per la produzione di carne o uova destinate al consumo,  e  di  altri
prodotti, nonche' per il ripopolamento di selvaggina da  penna  o  ai
fini di un programma di riproduzione  per  la  produzione  di  queste
categorie di volatili; 
    e) «volatile selvatico»: un volatile libero non tenuto in  alcuna
azienda cosi' come definita al punto 8; 
    f)  «altro volatile in cattivita'»:  qualsiasi  volatile  diverso
dal pollame, tenuto in cattivita' per qualsiasi  ragione  diversa  da
quelle di cui alla lettera d), compresi  quelli  tenuti  per  mostre,
gare, esposizioni, competizioni, riproduzione o vendita; 
    g) «razze rare di pollame  o  di  altri  volatili  in  cattivita'
ufficialmente registrate»: pollame o  altri  volatili  in  cattivita'
riconosciuti ufficialmente come razze rare  dalla  normativa  vigente
nell'ambito del piano di emergenza di cui all'articolo 55; 
    h) «azienda»: una struttura agricola o  di  altro  tipo,  inclusi
incubatoi, circhi, zoo, negozi di uccelli da  compagnia,  mercati  di
volatili e uccelliere, nella quale il pollame o gli altri volatili in
cattivita' vengono allevati o tenuti; tuttavia questa definizione non
include i macelli, i mezzi di trasporto, gli impianti e  stazioni  di
quarantena,  i  posti  d'ispezione  frontalieri   ed   i   laboratori
autorizzati  dal  Ministero  a  conservare  il  virus  dell'influenza
aviaria; 
    i) «azienda  avicola  commerciale»:  un'azienda  nella  quale  il
pollame e' tenuto a fini commerciali; 
    l) «azienda non commerciale»: un'azienda nella quale il pollame o
gli altri volatili in cattivita'  sono  tenuti  dai  proprietari  per
proprio consumo o utilizzo o come animali da compagnia e che allevano
fino ad un massimo di 250 capi; 
    m) «compartimento avicolo» o «compartimento di altri volatili  in
cattivita'»: una o piu' aziende sottoposte a un medesimo  sistema  di
gestione  della  biosicurezza,  contenenti  una  sottopopolazione  di
pollame o altri volatili in cattivita' caratterizzata da  un  proprio
stato sanitario nei confronti dell'influenza aviaria e sottoposta  ad
adeguate misure di sorveglianza, lotta e biosicurezza; 
    n) «allevamento»: tutto il pollame o gli altri volatili tenuti in
cattivita' all'interno di una singola unita' produttiva; 
    o) «unita'  produttiva»:  un'unita'  aziendale  della  quale   il
veterinario ufficiale constata la totale  indipendenza  da  qualsiasi
altra unita' della stessa azienda sia in termini di ubicazione sia in
termini di gestione corrente del pollame o degli altri  volatili  ivi
tenuti in cattivita'; 
    p) «pulcini di un giorno»: tutto il pollame di meno di 72 ore,non
ancora nutrito, nonche' le anatre di Barberia (Cairina moschata), o i
rispettivi ibridi, di meno di 72 ore, che siano o meno nutriti; 
    q) «piano di emergenza »: il piano di cui all'articolo 55,  comma
2; 
    r) «manuale  diagnostico»:  il   manuale   diagnostico   di   cui
all'articolo 50, comma 1; 
    s) «pollame  o  altri  volatili   in   cattivita'   sospetti   di
infezione»: pollame o altri volatili  in  cattivita'  che  presentino
segni clinici o lesioni post mortem o reazioni a esami di laboratorio
tali da  non  consentire  di  escludere  la  presenza  dell'influenza
aviaria; 
    t) «titolare»:  persona  o   persone,   fisiche   o   giuridiche,
propnetarie  di  pollame  o  di  altri  volatili  in  cattivita',   o
incaricate della loro detenzione per fini commerciali o meno; 
    u) "autorita' competente": il Ministero della salute, le  regioni
e le province autonome; 
    v) "veterinario ufficiale": il medico veterinario  delle  aziende
sanitarie locali; 
    z) "autorizzazione": il provvedimento scritto rilasciato o da una
delle autorita' competenti o dal veterinario ufficiale e le cui copie
devono essere conservate per le ispezioni successive sia dal soggetto
che l'ha rilasciata sia dal richiedente, per almeno tre anni; 
    aa) «sorveglianza ufficiale» l'azione  di  attento  controllo  da
parte dei servizi veterinari della  ASL  territorialmente  competente
dello stato sanitario del pollame o di altri volatili in cattivita' o
di mammiferi di un'azienda in relazione all'influenza aviaria; 
    bb) «controllo ufficiale»: le  azioni  intraprese  dall'autorita'
competente di cui alla lettera u) per verificare che i  requisiti  di
cui al presente decreto e le istruzioni impartite da detta  autorita'
sulle modalita' per l'osservanza degli stessi  siano  o  siano  stati
rispettati; 
    cc) «abbattimento»: qualsiasi procedimento effettuato con  metodi
eutanasici e nel rispetto delle norme sul benessere animale  e  delle
metodiche previste per le specie  animali  coinvolte,  diverso  dalla
macellazione che provochi la morte di un mammifero, di pollame  o  di
altri volatili in cattivita'; 
    dd)  «macellazione»:  qualsiasi   procedimento   effettuato   nel
rispetto  della  normativa  vigente  che  provochi  la  morte  di  un
mammifero o di pollame mediante dissanguamento ai  fini  del  consumo
umano; 
    ee) «eliminazione»: la raccolta, il trasporto, il  magazzinaggio,
la manipolazione, la trasformazione e  l'uso  o  lo  smaltimento  dei
sottoprodotti di origine animale a  norma  del  regolamento  (CE)  n.
1774/2002; 
    ff) «azienda a contatto»: un'azienda da cui  l'influenza  aviaria
potrebbe provenire o in cui potrebbe essere stata introdotta a  causa
della sua ubicazione, oppure a seguito della circolazione di persone,
pollame o altri volatili in cattivita', veicoli oppure  in  qualsiasi
altro modo; 
    gg) «sospetto focolaio»: un'azienda nella  quale  il  veterinario
ufficiale sospetti  o  abbia  ricevuta  notifica  di  sospetto  della
presenza dell'influenza aviaria; 
    hh) «focolaio»: un'azienda nella quale  l'influenza  aviaria  sia
stata  confermata  da  parte  dei  servizi   veterinari   della   ASL
territorialmente competente; 
    ii)  «focolaio  primario»:  un  focolaio  privo  di  collegamento
epidemiologico con un  focolaio  manifestatosi  in  precedenza  nella
stessa regione  di  uno  Stato  membro,  come  definita  dal  decreto
legislativo 22 maggio 1999, n.  196,  oppure  il  primo  focolaio  in
un'altra regione dello stesso Stato membro; 
    ll) «strategia di distinzione degli animali infetti dagli animali
vaccinati (DIVA)»: strategia di vaccinazione che, attraverso un  test
diagnostico finalizzato all'individuazione  di  anticorpi  contro  il
virus di campo  e  mediante  l'impiego  di  volatili  sentinella  non
vaccinati, consente di distinguere tra  animali  vaccinati/infetti  e
animali vaccinati/non infetti; 
    mm)  «mammifero»:  un  animale  della  classe  Mammalia,  escluso
l'uomo; 
    nn) «carcasse»: pollame o altri  volatili  tenuti  in  cattivita'
deceduti o abbattuti, o parti di essi, non adatti al consumo umano. 
          Note all'art. 2: 
              - Il regolamento (CE) n. 1174/2002 e' pubblicato  nella
          G.U.C.E. 10 ottobre 2002, n. L 273. 
              - Per i riferimenti del decreto legislativo  22  maggio
          1999, n. 196, si veda nelle note alle premesse. 

domenica 26 novembre 2017

mostra ATA empoli 25/26 novembre 2017

aggiornamento foto amrocks a giudizio. maschi:






femmine:







nell'area mercatino invece una coppia:



gli unici galli in vendita erano gabbia 30 e 31 e quello al mercatino senza giudizio a 60 euro, la coppia al mercatino 100 euro, alle femmine non ero interessato e non mi sono informato

martedì 17 ottobre 2017

caccia grossa

con le trappole per il vivo durante la quotidianità della derattizzazione....

usignolo giapponese
pettirosso

merlo


mercoledì 11 ottobre 2017

mission aziendale, definizioni

spippolando su internet mi è capitato di leggere lo sviluppo di concetti che sono alla base della mia piccola attività ovvero "CONSERVAZIONE, SELEZIONE e MIGLIORAMENTO delle razze e dei soggetti allevati", riferito alla parte avicola ma anche a quella cunicola e vivaistica. queste parole non sono mie quindi ma rispecchiano la mia visione. dove è possibile riporto il link dove è possibile continuare la lettura.

CONSERVAZIONE, tratto dalla pagina descrittiva dell'AFO, associazione fiorentina ornitologica

ALLEVARE PER PROTEGGERE

 La stampa specializzata, le pubblicazioni del WWF e degli altri sodalizi consimili minori, la TV, ci informano continuamente del “precario stato di salute” del nostro Pianeta, compreso il numero crescente di situazioni a rischio per la sopravvivenza di molte Specie animali.
Oggi le espressioni “effetto serra”, “specie in pericolo di estinzione”, ecc., sono sulla bocca di tutti. In  alcuni casi c’è dell’esagerazione, dovuta spesso a ignoranza o alla voglia di dimostrarsi “al passo coi tempi”, ma in molti casi i rischi sono reali e la loro conoscenza non di rado ci addolora profondamente
Se il simpatico Panda sparisse dalla faccia della Terra non sarebbe un dispiacere per molti di noi? Non crediamo ci sia qualcuno così cinico da dire che…ci sono cose più importanti a cui pensare. Certo, ma quando ad una cosa prima o poi si può porre rimedio, almeno la speranza resta, ma quando una cosa non c’è più,  non c’è neppure un briciolo di speranza!
Quante specie animali (anche alcune vegetali) sono scomparse dalla faccia della Terra in questi ultimi tempi? Centinaia fra le Specie più vistose, migliaia se vi si aggiungessero i piccolo invertebrati.
Come molti sanno, esiste una organizzazione mondiale che tutela la salute a la sopravvivenza delle specie a reale rischio di estinzione più o meno prossima ed esiste un elenco di queste specie, l’elenco CITES che le enumera secondo tre livelli di rischio: quelle ad alto rischio comprese nell’”allegato A”, quelle  a medio rischio (all. B) e quelle a rischio locale (all. C).
Vi sono comprese anche molte specie di uccelli, da quelle ridotte a pochi esemplari presenti solo in laboratori specializzati che li allevano con la speranza di poter un giorno reinserirli in natura, a quelle oggetto di continuo prelievo nei luoghi di nidificazione da parte di speculatori di ogni risma.
Alcune specie di uccelli tutelate dalla CITES vengono da tempo allevate dagli appassionati ornicoltori e costituiscono un “serbatoio” cui domani sarà possibile attingere se la situazione in natura dovesse volgere al peggio.
Certamente non possiamo pensare di allevare la Gru canadese o il Condor della California ,  ma,  nel nostro piccolo, un tangibile contributo lo forniamo anche noi; non foss’altro insegnando ai giovani il rispetto e l’amore per la natura e per le sue creature.
E’ certo che allevando per diletto le specie avicole che sono oggetto della nostra solerte passione si accresce in noi stessi e si trasmette agli altri la consapevolezza di un’opera meritoria indispensabile per non tradire le generazioni dei nostri figli. Ecco perchè il motto che ci contraddistingue è: allevare per proteggere.
Le Regioni sono in grado di costituire dei Parchi nazionali, il WWF è in grado di costituire delle aree protette di grande importanza ed estensione. Noi non abbiamo le loro possibilità, ma il nostro contributo alla salvaguardia della natura e al coinvolgimento dei giovani l’abbiamo dato anche noi, noi per dire la nostra Federazione, la F.O.I, che ha costituito nella valle del Sele in località Trepalade una efficiente oasi di rifugio che ogni anno è meta di continua affluenza di scolaresche che in tal modo vengono in concreto contatto con i problemi della tutela dell’ambiente e che saranno poi loro stessi più preparati per essere garanti di questa tutela.


CONCETTO DI RAZZA, tratto da un articolo pubbicato sul sito biozootec del dott. zoonomo maurizio arduin

Cosa si intende, a livello zootecnico, per razza:

"Un complesso di individui della stessa specie che si distinguono per caratteristiche somatiche e funzionali proprie trasmissibili ai discendenti per ereditarietà con una stabilità non inferiore al 75% (3/4) e per un periodo di almeno 3 generazioni consecutive. Per ogni razza deve essere identificato un gruppo di allevatori che la considerano tale che aderiscono ad un’Associazione dotata di propria personalità giuridica e riconosciuta a livello nazionale"


per svolgere l'attività cunicola sono iscritto all'ANCI, membro AIA, che nello statuto riporta la sua funzione:

L’associazione ha carattere tecnico economico. Essa si propone di attuare tutte le iniziative che possono utilmente contribuire ad un più rapido MIGLIORAMENTO del bestiame allevato e ad una più efficiente valorizzazione del bestiame stesso e dei prodotti da questo derivati.


sul sito dell' università di napoli si legge che "il MIGLIORAMENTO GENETICO è la tecnica che consente l'aumento delle prestazioni produttive e riproduttive degli allevamenti attraverso la valutazione e conseguente scelta (selezione) dei riproduttori" e che "genera incrementi permanenti della produttività ed esula dagli stretti interessi aziendali"



sabato 28 gennaio 2017

mostra ATA firenze 28 gennaio 2017

stavolta non sono riuscito ad acquistare niente perchè i soggetti maschi in vendita erano giudicati insufficienti ma ho accresciuto il bagagliaio di nozioni sulle amrock, qui  propongo una rapida carrellata sugli animali esposti.











ed ora le femmine......













venerdì 16 settembre 2016

credere! obbedire! combattere!

...così recitavano in un tempo quando il Signore con la M rossa sosteneva l'agricoltura e l'allevamento, quando definiva la ruralità "fatica vera, seria, incessante"...ed io ho CREDUTO in quello che facevo e costruivo....io ho OBBEDITO alle leggi ed ai regolamenti in materia veterinaria, di benessere animale, di buone prassi aziendali...ho COMBATTUTO, nei limiti delle mie possibilità e capacità, contro la burocrazia ammazza zootecnia e per l'associazionismo nel contesto rurale....

ma ho trovato l'ennesimo buon cristiano affamato solo di denaro che dopo due anni di caparra versata per l'acquisto di un podere mi dice candidamente "a te non lo vendo più, stasera ti riporto la caparra"...non serve sottolineare che il nuovo acquirente è il solito straniero di turno...

vi lascio immaginare soltanto lo sguardo dei bimbi...solo qualche giorno prima la bimba ha fatto un disegno, sembra lo stesso scarabocchio imbrattafogli...poi ce lo spiega, è babbo (al centro) che alla stalla (a sinistra) scarica i sacchi del mangime (in basso a destra)...




ora veramente non so più dove mettere le bestie, non è rimasta che una sola cosa da fare....120 conigli, 150 avicoli tra polli di razza, anatre e faraone...riesco solo a tenere dei piccolissimi nuclei in un altro luogo, per il resto la via è il congelatore.

resisteranno per un mese solo i conigli per la nazionale di forlì e relative sostituzioni...

parliamo di numeri, 7 maschi bianca nuova zelanda di diverse linee, 20 fattrici di 5 linee di sangue diverse, tentativo di recupero della colorazione nera, 5 maschi razza olandese e altrettante femmine, con meno varietà genetica ma comunque un buon gruppo di lavoro....e per i polli? tre gruppi di lavoro razza amrock non consanguinei, una settantina di nuove leve, un nucleo di cocincina gigante con relative nascite.... tutto cancellato in una sera....spostando delle arche mobili nel mio campetto ho salvato qualche pollastro di cocincina e qualche bella pollastra amrock della linea di sangue in cui credo di più.

ieri ero ad una fiera...a veder comprare i conigli...ad ottobre a forlì non ci vado più con lo stesso stato d'animo...davanti ai bimbi bisogna sempre sorridere e tenere alto il morale, senza caricarli del rancore che ho io in questi giorni...


il bimbo ha aperto uno spiraglio...m'ha fatto notare che alla nostra prima fiera anci (e lui aveva 2 anni, come farà a ricordarlo...) a saluzzo avevamo in stalla un solo maschio e due sole femmine di bianca...ci divertimmo e facemmo degli ottimi risultati...la bimba ha chiesto se comunque ad empoli a novembre ci andiamo ugualmente...RESISTERE e COMBATTERE solo per loro...

"vanità delle vanità: tutto è vanità"..."infatti, quale profitto viene all'uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi penosi; neppure di notte il suo cuore riposa. anche questo è vanità!" (Qo 1,2; 2, 21-23)... mi si addice

intanto stamani una nanina voleva covare...non ho saputo resistere...7 uova di amrock

giovedì 26 maggio 2016

amrock parte terza

interno ala di maschio di circa 3 mesi
finite le schiuse in incubatrice, continuo invece ancora per un poco con le nanine che covano. adesso è il momento di "guardare" e di provare a fare qualche limatura al gruppo più grande di età; ho preso dall'associazione 10 anelli del 22 per i maschi e 20 anelli del 20 per le femmine, ho deciso di inanellare solo i pulcini di 2 gruppi di lavoro e di scegliere 7 maschi e 15 femmine dal nucleo più numeroso discendente dalle mie femmine e dal gallo acquistato alla mostra di novembre da Contarino, il restante assegnarlo ai pulcini nati dal gruppo delle femmine tedesche col maschio F1 mio.